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ATTILA ALLA SCALA: DOMANI LA PRIMA TANTO ATTESA

ATTILA ALLA SCALA: DOMANI LA PRIMA TANTO ATTESA

La prima di Attila alla Scala

Domani, 7 Dicembre 2018, si svolgerà uno degli eventi più attesi dell’anno: la prima di Attila alla Scala.  L’attesissimo spettacolo è stato preceduto da una serie di appuntamenti satelliti tra cui un’anteprima dedicata ai giovani, che ha riscosso un enorme successo. Tra i ragazzi intervistati infatti l’entusiasmo era alle stelle, manifestato a teatro con accorati applausi per 10 ininterrotti minuti.

Il cast è senz’altro d’eccezione: Odabella sarà impersonata dal soprano Saioa HernándezGeorge Petean presterà la voce al personaggio di Ezio. Per quanto riguarda il protagonista, Attila, sarà invece  Ildar Abdrazakov a interpretarlo. Egli, emozionato, sostiene:

“Quest’opera m’ispirò a diventare cantante.”

I personaggi i breve

  • Attila: re degli Unni
  • Odabella: figlia del signore di Aquileia
  • Ezio: generale romano
  • Foresto: cavaliere aquileiese
  • Uldino: giovane bretone schiavo di Attila
  • Leone: vecchio romano

L’opera: approfondimenti e trama

Prologo

Le vicende si svolgono ad Aquileia attorno alla metà del V secolo. Odabella, figlia del signore della città, ha perduto l’intera famiglia in seguito al saccheggio degli Unni e intende vendicarsi di Attila uccidendolo. Il generale romano Ezio, consapevole della debolezza del proprio imperatore, offre ad Attila un’alleanza purché l’Italia sia salva; ma Attila rifiuta sdegnosamente.

Atto I

Mentre gli Unni, giunti alle porte di Roma, si preparano a conquistarla, Odabella invoca l’immagine paterna, poi si ricongiunge al suo amante Foresto e lo informa del suo piano di vendetta. Intanto Attila, già turbato da un sogno, s’imbatte in Leone, accorsogli incontro con tutta la popolazione dell’Urbe, rinunciando alla conquista di Roma.

Atto II

Attila offre un banchetto in onore di Ezio, che nuovamente ripropone un’alleanza. Odabella, appreso che si congiura per avvelenare il re, lo avverte. Non tanto per salvarlo, ma piuttosto per ucciderlo lei stessa in seguito. Foresto confessa ma Attila lo perdona e, colpito dal gesto di Odabella che crede generoso, annuncia le sue nozze con la donna. Poi congeda Ezio assicurandogli che non conquisterà mai Roma.

Atto III

Attila è affrontato da Ezio, Foresto e Odabella. Intuendo che lo si vuole uccidere, ricorda al generale di aver salvato Roma, a Foresto la grazia ottenuta e a Odabella di volerlo sposare, ma le sue colpe e i suoi delitti sono troppi da poter essere perdonati. Nonostante tutto Odabella trafigge a morte il re mentre romani e barbari combattono tra loro.

Curiosità

La composizione richiese più tempo del previsto, in primo luogo per le condizioni di salute di Verdi che dall’epoca di Alzira non si era ancora completamente ristabilito, ma anche per la particolare cura del compositore nel delineare i prsonaggi. Per Odabella infatti Verdi scrisse l’aria Santo di patrio indefinito amor che è tra le più impegnative, vocalmente estese e sviluppate dal punto di vista formale. Per la prima volta, Verdi rifiutò inoltre l’impiego della banda, accusandola di provincialismo e compose ben due ouvertures. Nonostante l’esito modesto della prima, Attila si avviò presto a diventare una tra le più popolari opere di Verdi, non inferiore, per ammissione dello stesso musicista, a nessuna delle altre.

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Alberto Cappellaro
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