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ARETHA FRANKLIN, REGINA DEL SOUL, AD UN ANNO DALLA SCOMPARSA.

ARETHA FRANKLIN, REGINA DEL SOUL, AD UN ANNO DALLA SCOMPARSA.

Ad un anno dalla morte di Aretha Franklin, nota come Lady Soul, ricordiamo alcuni aneddoti che ne hanno fatto una delle cantanti più influenti di tutti i tempi.

Aretha Franklin è conosciuta come la Regina del Soul per la sua capacità di infondere una nota Soul ad ogni brano. La sua vastissima produzione discografica – ha inciso più di 50 dischi durante la sua lunga carriera – e il suo grandioso talento canoro l’hanno eletta la maggior rappresentante della musica black.

THE ARETHA AWARD

La sua produzione di musica soul, gospel, blues, R’n’B, jazz e Rock & Roll le ha permesso di aggiudicarsi ben 21 Grammy Awards, otto dei quali vinti consecutivamente tra il 1967 e il 1975: non a caso, in quel periodo il premio veniva chiamato The Aretha Award.

LA DONNA DEI RECORD

Aretha Franklin, regina del Soul, è stata inoltre la prima donna ad aggiudicarsi un posto nella Rock and Roll Hall of Fame, nel gennaio del 1987. E, nella classifica musicale più celebre al mondo, la rivista Rolling Stone la inserisce al nono posto nel 2004 e al quinto posto nel 2005, raggiungendo così il più alto posto assegnato ad una donna tra i 100 artisti più importanti della storia musicale.

Una giovane Lady Soul

Sempre nel 2010 Lady Soul è al primo posto assoluto nella classifica, stilata dalla famosa rivista musicale americana, dei 100 Gratest Singers. I suoi dischi hanno influenzato centinaia di cantanti americani e d’oltreoceano ma Amazing Grace è senza dubbio l’LP di maggior successo della cantante e il più venduto della storia della musica gospel, con 2 milioni di copie vendute.

PALADINA DEI DIRITTI CIVILI

La sua voce potente, la sua fede incrollabile nell’amore di Dio, la sua energia dirompente e i testi delle sue canzoni hanno pervaso generazioni intere e accompagnato grandi rivoluzioni sociali.

In particolare, due brani hanno rappresentato momenti storici significativi per i diritti umani in America. Respect e Think sono probabilmente i testi più conosciuti e i più significativi.

Il primo, Respect, è un brano che Aretha Franklin, la regina del Soul, riarrangia e riscrive prendendo spunto dal testo scritto dal suo amico e cantante Otis Redding. Lei stravolge il senso del brano che, cantato a squarciagola, diventa un inno al rispetto della donna e delle minoranze. Diventerà infatti il canto-simbolo dei movimenti femministi e anti-razziali americani degli anni ’60.

Think, scritto dalla cantante stessa, è un brano per la libertà femminile. Il testo ripete ferocemente, per otto volte nel ritornello, la parola Freedom a sottolineare il bisogno di libertà che le donne rivendicavano in quegli anni.

LE SUE ESIBIZIONI

Aretha Franklin nel 2009 ha presenziato alla cerimonia di inserimento alla Casa Bianca del 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, cantando in diretta televisiva mondiale.

Nel 2015 ha strappato lacrime di commozione al pubblico e al Presidente Barack Obama durante la cerimonia dei Kennedy Center Honors, cantando la sua celebre (You make me feel) a natural woman.

La Regina del Soul

Indimenticabile però, la sua interpretazione ai Grammy Awards del 1998. Dovendo velocemente sostituire Luciano Pavarotti, colpito da un malore, Aretha Franklin improvvisò il Nessun Dorma di Puccini, cantando la prima strofa in italiano e in tonalità originale. L’esibizione è passata alla storia come la più grande performance di tutti i tempi.

I FUNERALI DA DIVA DEL SOUL

Anche i suoi funerali, svolti a Detroit, sono stati un inno alla sua musica e alla sua energia dirompente. Aretha Franklin ha stupito, per l’ultima volta, le centinaia di celebrità che l’hanno accompagnata per l’ultimo saluto.

Un vestito da cocktail rosso e uno stiletto di pajettes vestivano il corpo della Regina del Soul, adagiata in una bara d’oro contornata da centinaia di bellissime rose. Più di cento Cadillac rosa – in onore della sua canzone del 1985 – hanno poi scortato il feretro verso il Woodlawn Cemetery.

Cadillac rosa, per i funerali di Aretha Franklin

I grandi volti della musica, da Stevie Wonder ad Ariana Grande, hanno accompagnato la messa funebre in onore della cantante afroamericana che si è conclusa con un commovente saluto del pastore E. L. Branch.

Grazie, Signore, per Aretha. Era per prima cosa di Detroit, poi dell’America, poi del Mondo.

– E. L. Branch

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Susanna Ferrari
Articoli dell'Autore / Susanna Ferrari

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