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ANNA MAGNANI. DAL NEOREALISMO ITALIANO FINO ALL’OSCAR.

ANNA MAGNANI. DAL NEOREALISMO ITALIANO FINO ALL’OSCAR.
Anna Magnani

Anna Magnani, volto del Neorealismo italiano, il 21 marzo del 1955, consolida la sua brillante carriera da attrice anche oltreoceano.

Infatti, vince l’Oscar per la pellicola Hollywoodiana “La rosa tatuata”  diretta da Mann.

“Non togliermi nemmeno una ruga. Ci ho messo una vita a farmele venire”. Parla così, dalla poltrona del trucco, Anna Magnani, una delle attrici più magnetiche ed impetuose che il cinema italiano e mondiale abbia mai accolto nel suo Pantheon.

La consegna del Premio.

Non lo ritira personalmente, bensì, in sue veci, calca quel palco la collega Marisa Pavan.

Questo premio è il frutto dell’avventura Hollywoodiana, voluta proprio per fuggire da una Cinecittà in cui non si rispecchia più.

La Magnani
Anna Magnani vince l’Oscar.

Il ritorno a Roma.

Ma Roma, come la solitudine che ammanta e penetra le creature uniche e straordinarie simili a lei, le appartiene profondamente, la richiama a se e più tardi, diretta da Pasolini, torna a interpretarvi “Mamma Roma”.

La Formazione e il Teatro.

La carriera, gli amori, le passioni, le gelosie, il matrimonio con Alessandrini, la relazione tempestosa con Rossellini con cui passa alla storia per “Roma città aperta”, restituiscono il profilo di una donna forte e fragile.

Anna Magnani e Goffredo Alessandrini

Assetata d’amore, lo stesso che da bambina mendicava dalla mamma lontana, ad Alessandria d’Egitto con la sua nuova famiglia.

Al contempo indomita e mai affranta, come lo spirito verace della nonna materna che la cresce e circonda dell’affetto più puro.

Anna Magnani

Senza dubbio è quella grande casa romana affacciata sul Palatino, animata dalla nonna e dalle zie, che la protegge e nutre.

Fino a che, giovanissima, non si iscrive orgogliosamente all’Accademia Duse, da cui lancia la sua impareggiabile teatralità .

La consacrazione e i successi.

Sono anni che la forgiano, nel carattere e nella professionalità.

Al seguito di compagnie teatrali come quella di Vera Vergani e Luigi Cimara, Antonio Gandusio ed i fratelli De Rege.

Molti i sacrifici ma arrivano anche i successi e le soddisfazioni.

Anna Magnani e Totò

Al fianco di attori e cineasti del calibro di Totò, De Sica, Zeffirelli, Rossellini, Pasolini e molti altri, plasma quella che ricordiamo come “La Magnani”.

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Silvana Petrelli
Articoli dell'Autore / Silvana Petrelli

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