Aida alla Scala: torna lo sfarzo

L’Aida apre la stagione del Teatro alla Scala di Milano

Milano, 4 dicembre 2006: L’Aida apre la stagione del Teatro alla Scala.

Dopo le ultime stagioni, caratterizzate da un diffuso understatement, la «prima» della Scala del prossimo 7 dicembre si annuncia all’insegna di un ritrovato gusto scenografico, condito con generose dosi di mondanità. Sarà forse per il ritorno nel teatro del Piermarini di Franco Zeffirelli, 43 anni dopo la sua prima Aida, sarà che la stessa opera verdiana, ambientata fra i grandiosi templi egiziani, ben si presta a rappresentazioni monumentali e di ampio respiro scenografico. Fatto sta che questa volta il complesso cerimoniale scaligero prevede innanzitutto un parterre pieno zeppo di nomi celebri della politica – nazionale e internazionale -, dell’economia e della cultura.

In prima fila nel palco reale siederanno, secondo quanto annunciato, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in compagnia del cancelliere tedesco, signora Angela Merkel, del presidente della Grecia, Karolos Papoulia, del primo ministro croato Ivo Sanader e del sindaco di Milano, signora Letizia Moratti, al suo esordio scaligero da primo cittadino. Nelle file di rincalzo troveranno posto altri esponenti governativi e delle istituzioni, tra i quali il ministro dei beni culturali e vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e il presidente della Corte Costituzionale, Franco Bile. Tra gli esponenti del mondo economico presenti alla serata, spiccano i nomi del neo-consigliere scaligero Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit, di Giovanni Bazoli e Corrado Passera – rispettivamente presidente e amministratore delegato di Banca Intesa – e di Paolo Scaroni, ad dell’Eni, già membro del Cda scaligero, come il vicepresidente Bruno Ermolli e il consigliere Francesco Micheli, che prenderanno posto nei palchi riservati alle autorità. Alla serata parteciperà anche il petroliere Gianmarco Moratti – marito del sindaco – e un’ampia selezione di signori del petrolio sauditi. Ha assicurato la sua presenza anche il figlio del presidente libico, Saif al Islam Gheddafi.

All’insegna di un lusso sfarzoso ma ricercato sarà il ricevimento per 750 ospiti allestito dopo la rappresentazione presso la grande Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, a due passi dal Duomo. Qui, lo chef Sergio Mei Tomasi, abitualmente impegnato nelle cucine dell’Hotel Four Season, guiderà una task force di 200 persone, addette al ricevimento. Il menù prevede crema di riso allo zafferano con goccia al gorgonzola tartufato, tournedos di filetto di vitello piemontese alla Rossini con galletta di semolino e spinaci, salsa Perigourdine e per concludere una composizione di ananas, pere e rabarbaro canditi con l’aggiunta di cioccolato di Modica e zabaione agli agrumi. L’ampia selezione di vini sarà fornita, come in passato, dalle cantine Bellavista. L’allestimento del ricevimento è stato affidato agli architetti Roberto Peregalli e Laura Rimini, che nel rifarsi alle atmosfere orientali dell’Aida hanno voluto anche rendere omaggio a Lila De Nobili, celebre scenografa e costumista svizzera che contribuì al successo dell’Aida del ’63.

Al coro trionfale dell’Aida alla Scala, faranno da contraltare le boutique della moda che luccicano a pochi metri dal teatro stesso. Armani, Trussardi, Ferré, Gucci, Krizia e Dolce & Gabbana – tanto per citarne alcuni – hanno impostato le loro vetrine con omaggi visivi alla «prima» scaligera, ma sarà nel foyer del teatro che si giocherà la partita decisiva: le signore dell’alta borghesia meneghina faranno infatti a gara tra loro, decise a conquistarsi l’attenzione dei fotografi con la toilette più raffinata o quella più vistosa. Per coloro che non possono permettersi uno dei costosi biglietti per la serata d’esordio – andati comunque esauriti – rimangono i megaschermi attrezzati al Teatro degli Arcimboldi, al Dal Verme, presso «l’ottagono» della Galleria Vittorio Emanuele e – per chi risiede fuori città – al Teatro Ponchielli di Cremona. Il sipario si apre alle 18.

Articolo del 4 dicembre 2006

Leggi: L’Aida di Zeffirelli su Rai 5

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Alessandro Dalai
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