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Vaccino per il Covid: come funziona, chi può prenderlo e quando

Trovato un vaccino per il Covid efficace al 90%, si attendono le autorizzazioni per procedere alla produzione e somministrazione

La grande casa farmaceutica americana Pfizer ha sviluppato un vaccino contro il Covid efficace al 90%. Si aspetta l’autorizzazione delle agenzie regolamentarie per la produzione e la diffusione. Il Vaccino potrebbe essere reperibile negli USA da Novembre, e subito dopo in Europa. Questa è un’ottima notizia dopo i dati disastrosi del mese di ottobre.

Vediamo ora come funziona questo vaccino, per chi sarà disponibile e quando.

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Il vaccino per il Covid di Pfizer: come funziona

Il presidente di Pfizer, Albert Bourla, ha dichiarato che il vaccino realizzato nella propria casa farmaceutica, in collaborazione con la tedesca BioNTech, è efficace al 90%, come dimostrano i dati. La notizia è inaspettata visto che per creare un vaccino il tempo richiesto è molto più lungo, ma sicuramente è un segnale di speranza.

Questo vaccino sfrutta l’RNA messaggero: si inietta un piccolo gene sintetico che provoca la produzione di una proteina del Coronavirus. Quest’ultima funziona da antigene, cioè stimola una risposta del sistema immunitario.

Alle persone che decideranno di ricorrere al vaccino per proteggersi dal Covid, verranno iniettate due dosi a distanza di un mese. Ma l’immunità al virus si registrerà 14 giorni dopo l’ultima iniezione. Questo significa che se un paziente viene vaccinato, per esempio, all’inizio di febbraio, diventerà immune solo verso la fine di marzo.

I dati sulla validità del vaccino sono arrivati dopo un trial condotto d’estate. Durante la prima e seconda fase del processo, si era constatata un’effettiva produzione di anticorpi nei volontari. Ma solo con la terza fase, la più lunga, è stato possibile vederne l’efficacia. I volontari sono stati divisi in due gruppi: ad un gruppo è stato somministrato il vaccino, all’altro un placebo. Si sono poi contati gli infetti in entrambi i gruppi ed il rapporto parrebbe essere 1 a 9.

La riduzione del 90%, però, fa riferimento alla malattia con sintomi. Dunque, non si sa ancora se il vaccino mitighi la malattia o se proprio impedisce l’ingresso del virus nel corpo.

Chi potrà usufruire del vaccino?

Il vaccino può essere iniettato a tutte le persone tra i 16 e gli 85 anni. L’OMS ha suggerito una scala di priorità per la somministrazione del vaccino. I primi a usufruirne saranno i medici e tutte le persone coinvolte attivamente nel sistema sanitario. Infatti, molti sono i medici, gli infermieri, gli oss che si sono infettati durante la pandemia a causa delle vicinanza con i pazienti.

Un’altra classe indicata dall’OMS è quella delle forze dell’ordine e di tutti gli operatori che lavorano nel governo. Infine, tra le persone non rientranti in queste categorie, la precedenza dovrebbe essere data a tutti quelli che sono più a rischio perché già affetti da altre patologie.

Ricordiamo però che questi sono solo suggerimenti, poi ogni stato valuterà da sé le decisioni.

Per la somministrazione del vaccino, occorrerà con ogni probabilità recarsi in ospedali o in grandi centri vaccinali. Questo perché la sostanza deve restare a -80° prima di essere iniettato, e freezer così potenti non sono disponibili ovunque.

Da quando sarà disponibile il vaccino

Prima di poter entrare ufficialmente in commercio, il vaccino necessita delle approvazioni che devono essere fornite dalle agenzie regolatorie. Per ottenere tali approvazioni, è necessario che il farmaco si dimostri: efficacie, sicuro per la salute e realizzabile industrialmente mantenendo elevati standard qualitativi. Una volta dimostrati questi requisiti, esistono due iter: quello classico e quello emergenziale.

Data la gravità della pandemia, gli organi predisposti all’approvazione sicuramente attueranno il protocollo emergenziale e cercheranno di essere il più veloci possibili per rendere disponibile il vaccino. Le previsioni vogliono che il vaccino sia disponibile negli USA a partire da novembre. Subito dopo verrà esportato in Europa. Si prevede di vendere 50 milioni di dosi in tutto il mondo entro la fine di quest’anno, e 1,3 miliardi nel 2021.

Per il momento, la Commissione Europea ha stanziato un acquisto per 200 milioni dosi, da spartire poi tra i vari stati in base alla popolazione.

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