USA: il governo americano accusa Google di monopolio illegale

USA: il governo americano accusa Google di monopolio illegale

USA: il governo americano rivolge a Google l’accusa di possedere un monopolio illegale e di limitare la libera concorrenza

Ecco spiegata l’accusa che gli USA hanno rivolto a Google.

Il governo degli Stati Uniti ha da poco aperto un’azione di antitrust contro Google, accusata di aver abusato della sua posizione dominante di monopolio. Il Dipartimento della Giustizia avvierà oggi quella che diverrà l’azione antitrust più ampia degli ultimi decenni.

È guerra legale, quindi, tra Washington e la Silicon Valley, con il più importante procedimento giudiziario da parte del governo americano verso un gigante della tecnologia. Infatti, questa causa segna l’atto più importante che gli Stati Uniti abbiano realizzato per la protezione della concorrenza, dopo l’azione legale contro Microsoft di ormai più di 20 anni fa.

Questo processo avrebbe il potere di ridisegnare i confini e l’enorme potere acquisiti nel tempo dall’azienda Google. All’azione contro il monopolio dell’azienda californiana hanno preso parte anche 11 stati americani.

L’accusa degli USA a Google

L’accusa dovrebbe essere quella di condotta anti-concorrenziale, col fine di mantenere il monopolio sui motori di ricerca e sulla pubblicità web. Sarebbero queste le ipotesi e le indiscrezioni dei funzionari del sistema giudiziario americano pubblicate anticipatamente dal Wall Street Jorunal.

Secondo l’ipotesi accusatoria avanzata dal Dipartimento di Giustizia, Google negli anni ha accresciuto sempre più la propria posizione dominante sul mercato grazie ad accordi commerciali con cui avrebbe falsato la libera concorrenza.

usa accusa Google
I loghi dei più importanti motori di ricerca.

Queste mosse avrebbero portato alla netta predominanza di Google su pc, tablet e smartphone, senza garantire pari opportunità ai concorrenti dello stesso settore. Diverranno oggetto di analisi anche gli accordi commerciali stretti con Android, il sistema operativo di proprietà Google, che prevedono che il motore di ricerca non possa essere appunto eliminato dai cellulari.

Quasi l’80% di tutte le ricerche in Internet effettuate negli Stati Uniti passano attraverso Google. Questo porta i concorrenti, come ad esempio Microsoft, a non ottenere numeri significativi in termini di ricerca e costringe gli utenti a non poter usufruire di scelta e innovazione abbastanza vaste.

Ancora nessuna risposta da Google

Google non si è ancora espressa con un commento in merito. L’azienda, però, già in passato aveva affermato che la propria posizione dominante derivava dai loro ottimi prodotti, scelti ogni giorno dai consumatori. Inoltre, Google aveva anche dichiarato che in realtà grazie alle proprie attività aiuta le piccole e medie imprese ad acquisire nuovi clienti.

Google non è nuova ai procedimenti antitrust. L’Unione Europea, infatti, ne avviò tre in passato nei suoi confronti, portando la società americana a pagare una multa complessiva di 9 miliardi di dollari. Sul piano delle attività dell’azienda, però, non sembrano aver avuto un particolare impatto.

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Susanna Bosio
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