terza ondata covid
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Terza ondata covid? I contagi non sembrano volersi fermare

La terza ondata di Covid è dietro l’angolo: i numeri che si registrano sono allarmanti

Nuovi contagi, crescita dei pazienti nelle terapie, aumento dei decessi: la terza ondata Covid.

Dopo sei settimane consecutive che i contagi stavano diminuendo, la situazione adesso sta sfuggendo ancora di mano.

Il Covid-19 non sembra volersi fermare. In Italia si registra una crescita di nuovi casi del 26,7%, affiancata a un numero sempre più alto di posti occupati nelle terapie intensive e a un progressivo incremento dei decessi del 3,6%. Ciò che forse preoccupa maggiormente è però la parallela diminuzione dei tamponi: il numero dei tamponi giornalieri in Italia si è ridotto di circa il 20% rispetto alle settimane precedenti.

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Come se non bastasse, questa corsa del virus, che sembra ormai irrefrenabile, si accelera ulteriormente. Parlano di nuovi ceppi di Coronavirus, come quello inglese, giapponese o quello sudafricano. Al momento non ci sono gli elementi necessari per affermare che si tratti di varianti più pericolose. Secondo le prime analisi effettuate, sembrerebbe soltanto che queste mutazioni si diffondano più velocemente rispetto alle versioni precedenti del virus. Certo è che però, nella situazione in cui ci troviamo al momento, queste modificazioni del virus non aiutano, ma, al contrario, collaborano a rendere il contesto generale più caotico e angosciante.

A fronte di ciò, la terza ondata di Covid-19 è ormai inevitabile. A questo punto l’innalzamento dei contagi è categorico e non possiamo sfuggirgli, se non soltanto cercare di contenerlo. Nonostante tutte le restrizioni che abbiamo adottato, è inutile nascondere che il periodo delle festività ha portato ineluttabilmente a un numero più elevato di contatti. Più persone si sono incontrate, si sono viste e lo hanno fatto con una frequenza maggiore e questo adesso ci si sta ritorcendo contro.

Ma l’arrivo dei vaccini non è in grado di evitare questa nuova ondata? Purtroppo i vaccini sono ancora lontani. Il numero di dosi disponibili in Italia non è alto: si prevede che a marzo 2021 solo il 5% della popolazione italiana riuscirà a riceverlo e meno del 20% avrà la possibilità di farlo entro giugno 2021. Ad oggi 13 gennaio 2021, infatti, solo l’1,31% della popolazione ha ricevuto la dose di vaccino, corrispondente a un totale di 791.734 persone.

La situazione è allarmante, i numeri non sono per niente rassicuranti. Con la terza ondata ormai dietro l’angolo, che succederà dopo? Cosa aspetterà all’Italia? Si parlerà ancora di un nuovo lockdown? Il nostro Paese sarà suddiviso in ulteriori zone?

Ci sono ancora tanti interrogativi che speriamo vengano chiariti al più presto. Al momento l’unica cosa che invece sembra ormai chiara a tutti, e che non possiamo scansare, è questa terza ondata.

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