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Regioni a rischio zona gialla: quali sono quelle che potrebbero esserlo a breve

Regioni a rischio zona gialla? Sono 5, quali e perché

Sono 5 le regioni a rischio zona gialla, che potrebbero essere entro il mese di novembre.

L’allarme zona gialla

È arrivato dagli epidemiologici l’allarme di rischio zona gialla. Gli ultimi dati infatti indicano “una significativa accelerazione nella diffusione dei contagi” che, a parità di condizioni, potrebbe portare tra due settimane in zona gialla. Si vocifera infatti di una quarta ondata, con l’epicentro in Europa: l’Italia sta resistendo, ma il rischio è infatti è a due passi. Già qualche giorno fa Lombardia, Friuli e Trentino erano al centro della discussione sul rischio zona gialla. Ma oggi l’allarme si sta spostando più su altre.

Perché alcune regioni rischiano la zona gialla: le soglie

Secondo la stima del Gruppo di lavoro “Made” dell’Associazione italiana epidemiologia (Aie), alcune regioni potrebbero superare la soglia del tasso di incidenza settimanale di 250 casi per 100mila abitanti, finendo così in zona gialla. L’Associazione infatti ha dichiarato che la situazione è “in grave peggioramento”. Superando tali soglie, l’aumento dei contagi è dietro l’angolo.. e se si verificasse, la probabilità di ricadute sul sistema ospedaliero sarebbe più alta, in particolare oltre passando le soglie della terapia intensiva. Si passerebbe infatti in zona gialla se entrambe le soglie del 10% di pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, e del 15% negli altri reparti, fossero superate.

Quali sono le regioni che rischiano la zona gialla

Le 5 regioni che sono nel mirino di una zona gialla sono Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Valle d’Aosta, Liguria e la provincia autonoma di Bolzano. In particolare, la prima rischia di andare in zona gialla già lunedì 22 novembre. Veneto e Bolzano corrono lo stesso rischio il lunedì successivo, il 29 novembre. Infine, successivamente, ma senza una data ipotizzata, Liguria e Valle d’Aosta. Altre 8 invece, sempre secondo le previsioni basate sui trend attuali dei dati, rischiano di arrivare ad un’incidenza di 150 casi per 100mila abitanti.

L’incubo di tornare in zona gialla

Tornare in zona gialla, o peggio, arancione, significa tornare alla vita di restrizioni: mascherine all’aperto e limite di 4 commensali a tavola nei locali, nel caso della gialla; chiusure più ferree nel caso della zona arancione. La cosa più preoccupante restano però le restrizioni sull’economia locale, che se subirà altre chiusure, sarà un duro colpo, da cui l’economia italiana tutta faticherà a rialzarsi. L’invito, è quello di non abbassare la guardia, e di vaccinarsi.. cosa che in queste settimane è sempre più contrastata da tutti i cortei e minacce dei no vax.

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In zona gialla: uso delle mascherine all’aperto

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