Green pass, terza e tamponi: cosa cambia
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Quarta ondata: green pass, terza dose e tamponi. Cosa può cambiare nel periodo natalizio

Quarta ondata: cosa può cambiare con l’aumento dei contagi nel periodo natalizio

Quarta ondata. Così il Governo italiano sta cercando nuove misure restrittive per cercare di contrastare i casi che ogni giorno stanno salendo sempre di più. Le misure che verranno adottate saranno anche un metodo per cercare di affrontare il periodo natalizio, in cui i contagi con l’inverno e le vacanze potrebbero aumentare. Molte regioni rischiano di cambiare colore. Tra queste il Lazio, le Marche e il Friuli Venezia Giulia che rischiano di passare in giallo.

QUARTA ONDATA E IL GREEN PASS

Girano ipotesi della riduzione della Certificazione verde a 9 mesi, al posto di un anno. In teoria il vaccino dovrebbe coprire, infatti, 6 mesi dopo la seconda dose. Il green pass invece durerebbe appunto 12 mesi, tempo ritenuto troppo lungo.

TERZA DOSE

L’obiettivo è quello di cercare di convincere più persone a vaccinarsi, anche quelle che fino ad ora non si sono fidate. Dal 1° dicembre 2021 ci sarà il richiamo della terza dose per le persone dai 40 anni in su. Si spera che entro l’inizio del 2022 l’ampliamento della terza dose di vaccino si ampli a tutte le fasce di età. Il personale sanitario dovrà sottoporsi obbligatoriamente alla terza dose, oltre ai lavoratori esterni che accedono alle Rsa.

IPOTESI SUI TAMPONI

I test antigenici utilizzati come strumento diagnostico del coronavirus risultano per molti inattendibili. Si pensa infatti che circolino molti “falsi negativi” ipotesi che fa pensare di togliere i test rapidi come test. La soluzione sarebbe quindi quella di ridurre la validità dei test molecolari da 72 ore a 48 ore e quella dei test rapidi da 48 a 24 ore.

LE ULTIME DICHIARAZIONI DI DI MAIO E SPERANZA

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, ha affermato nelle ultime ore che si ritiene preoccupato per l’aumento dei casi da coronavirus in Italia. “Green pass unica soluzione per evitare di dover chiudere di nuovo attività economiche e commerciali” ha confermato il Ministro presente al Congresso nazionale di Confimprese Italia. E continua “Quando prendiamo decisioni su vaccini e Green pass molto tempo prima è perché stiamo guardando il comparato degli altri Paesi e capiamo qual è il rischio. Non ci possiamo permettere neanche il rischio di ipotizzarlo il peggio”.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, intervistato a Che tempo che fa su Rai 3 ha detto: “In Italia stanno crescendo i contagi, ma se continuiamo a insistere sui richiami, sulle prime dosi e se utilizziamo correttamente le mascherine possiamo limitare eventuali misure”. Sul Green Pass sostiene, invece, che bisognerebbe mantenere le regole vigenti, anche sui viaggi internazionali, ovviamente tenendo sotto controllo la curva epidemiologica. Da quanto si apprende non saranno previste grandi restrizioni per ora. Tutto ovviamente dipende dai contagi, se si alzeranno o meno. Inoltre, Speranza sostiene che chi non si vaccina fa del male a sé stesso e al Paese, ma va comunque curato.

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