Polemica Germania vaccini
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Polemica Germania vaccini: 30 milioni di dosi in più, al di fuori degli accordi Ue

Polemica Germania vaccini: acquista 30 milioni di dosi in più, al di fuori degli accordi Ue

Polemica Germania vaccini. Su 2 miliardi totali di dosi che l’Ue ha opzionato da 6 case farmaceutiche, sono già approvate e in consegna solo 300 milioni della versione BioNTech-Pfizer e 80 milioni (con una opzione di altri 80) di Moderna, ancora non autorizzata.

Polemica Germania vaccini: patto bilaterale con Pfizer, al di fuori degli accordi Ue

Fronte europeo poco compatto, confuso e caotico. Da un lato c’è la Germania che, come detto, stipula un contratto ad hoc per dosi extra di farmaco Pfizer-BioNTech (al di là di quelle previste dall’accordo europeo). Dall’altro il Regno Unito dove il numero di contagi è ancora da record e dove sta per arrivare il disco verde per il vaccino AstraZeneca.

A tutti è noto che la Germania abbia proceduto ad un’ordinazione di 30 milioni di dosi tramite accordo bilaterale con la BioNTech. A conferma che Berlino abbia deciso di muoversi da sola per ottenere dosi di vaccino in più, arriva la conferma direttamente dal Ministero della Sanità Tedesco; il timore della Germania è che le fiale in arrivo, previste dalla ripartizione europea, non bastino per raggiungere l’obiettivo dell‘immunità di gregge, mirata a fermare la pandemia. 

Questi 30 milioni si andranno così ad aggiungere ai 55,8 milioni di vaccini ottenuti tramite l’accordo fatto con l’Ue. La seconda ondata di contagio ha colpito duramente il sistema sanitario del Paese: il governo di Berlino punta anche ad intensificare anche la produzione del vaccino BioNTech-Pfizer sul proprio territorio nazionale. Dopo la giornata simbolica del V-Day in tutta Europa, le vaccinazioni proseguono e ciascun Paese dell’Ue ha fissato le proprie priorità: ospedali, poi anziani, poi il resto della popolazione.

polemica Germania vaccino

Il farmaco arriva in Europa: come si sta comportando l’Italia

Sono 470.000 le dosi del farmaco Pfizer-BioNTech che ora, arrivate in Italia, dovranno essere distribuite e rese disponibili nei vari ospedali che sono stati ritenuti come “adeguati” ad accogliere e conservare questo vaccino. Vaccino che, come sappiamo, necessita di temperature molto basse per la conservazione (-80ºC) con l’obiettivo di arrivare alla vaccinazione delle fasce individuate come prioritarie. Ma va segnalato che già in queste prime ore di mobilitazione si sono già registrati sensibili ritardi. Perché? A causa del maltempo che nelle ultime ore ha investito tutta Italia da nord a sud, che ha fatto sì che in molte regioni fosse posticipato di un giorno l’arrivo del vaccino (come nel caso di Piemonte e Liguria). Anche dal Niguarda di Milano si attendono ancora le dosi che, ad oggi, non sono arrivate.

In totale si calcola che arriveranno 40 milioni di dosi del farmaco che, dopo un’iniziale battuta di arresto, potrebbe essere autorizzato anche nel Regno Unito. L’obiettivo sarà vaccinare il 70% della popolazione italiana entro settembre a cominciare da operatori sanitari, medici e infermieri (che nella sola Lombardia sono in totale 343.000).

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