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premio nobel letteratura 2020 a Louise Glück

Il Premio Nobel per la Letteratura 2020 va a Louise Glück

Oggi giovedì 8 ottobre, Louise Glück ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura 2020 “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”. L’Accademia di Svezia ha annunciato il vincitore del premio tramite una diretta streaming, in rispetto delle normative anti Covid.

Il premio Nobel per la Letteratura viene assegnato ad autori od autrici che «nel campo della letteratura mondiale si sia maggiormente distinto per le sue opere in una direzione ideale». Si può quindi affermare che la selezione del vincitore avviene basandosi sulla carriera di un autore e non su una singola opera.

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Perché Louise Glück ha vinto il Nobel per la Letteratura 2020?

Tra tutti i candidati, l’americana Louise Glück si è distinta “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”. Oltre a scrivere è professoressa di inglese all’Università di Yale, New Haven, Connecticut. Ha debuttato nel 1968 con Firstborn, ed è stata presto acclamata come una delle più importanti poetesse della letteratura americana contemporanea. Ha ricevuto diversi prestigiosi premi, tra cui il Premio Pulitzer (1993) e il National Book Award (2014). In Italia le sue opere furono pubblicate nella collana bianca di poesia di Einaudi nel 2003 e dall’editore Giano.

A livello artistico, le poesie di Louise Glück sono sicuramente influenzate dal suo background. Legata molto alla famiglia e ai fratelli, il legame familiare è uno dei temi centrali nella sua poetica. Nonostante ciò, la poetessa riesce comunque a rendere l’esperienza personale e individuale su un piano universale. E nella ricerca dell’universale, Glück trova ispirazione nel grandi classici: Didone, Persefone, Euridice, trovano tutte voce nelle sue opere.

Chi erano i possibili candidati

Come ogni anno, attorno al Premio Nobel si crea un giro di scommesse non indifferente per indovinare chi sia il vincitore. La difficoltà di tale scommessa risiede nel fatto che non si dispone neanche di una lista di candidati. Infatti, l’Accademia svela gli autori e le autrici in lizza per il Premio solo 50 anni dopo la proclamazione. Il Premio Nobel della Letteratura e della Pace sono i due ambiti più presi di assalto dagli scommettitori, probabilmente perché sono i più semplici da indovinare.

Nei giorni passati, prima dell’annuncio ufficiale dell’accademia, si erano vociferati molti possibili vincitori. Tra gli uomini più quotati alla vittoria della prestigiosa onorificenza vi erano gli intramontabili Haruki Murakami, Ngugi wa Thiong’o e David Grossman. Questi nomi sono quelli che ogni anno vengono proposti, ma raramente vengono scelti perché l’Accademia cerca sempre di premiare autori più laterali e meno conosciuti.
Tra le donne, invece, le più quotate erano Maryse Condè, la canadese Margaret Atwood, la poetessa Anne Carson, le scrittrici americane Joyce Carol Oates, Marilynn Robinson e Joan Didio.

Tra i possibili candidati al premio Nobel per la Letteratura figurava anche un’autrice italiana: Giovanna Giordano. Nata a Milano, ma di origine messinese, l’autrice scrisse tre romanzi pubblicati dall’editrice Marsilio: Trentaseimila giorni pubblicato nel 1996, Un volo magico del 1998 e Il mistero di Lithian del 2004. Nonostante non abbia vinto, l’autrice si ritiene comunque onorata della candidatura ricevuta.

 

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