Utilità mascherine
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MASCHERINE, PRIMA NO, POI NI, POI ASSOLUTAMENTE SI

Fase 2 e l’utilità di indossare le mascherine

Dall’inizio della pandemia il parere dei più importanti virologi, BURIONI in testa, è stato colpevolmente ondivago, e per ben un mese e mezzo era prevalentemente: servono a chi è infetto ma,  mantenute le distanze non servono.

Solo nell’ultimo periodo (quindici giorni) é prevalsa la teoria della necessità assoluta ribadità nei DCPM dell’utilizzo delle protezioni.

L’utilità delle mascherine. Durante la Fase 2 saremo obbligati ad indossare le mascherine in tutta Italia. In alcune Regioni come la Lombardia sono invece già obbligatorie.

Non sempre la loro reperibilità è facile e dobbiamo quindi adattarci. La cosa fondamentale è coprirsi naso e bocca. Nella possibilità di poter scegliere la mascherina, la cosa importante da valutare è il materiale.

Tipologie di mascherine

Chirurgiche – Tra le mascherine chirurgiche e quelle di stoffa, sono meglio le «classiche» chirurgiche. Queste limitano la diffusione nell’ambiente di particelle infettanti. Non hanno una funzione filtrante in fase inspiratoria, quindi non proteggono totalmente chi le porta.

Di stoffa – Le maschere di stoffa proteggono meno, ci sono studi sulla loro efficacia che comunque mostrano come siano “meglio che niente”. In qualche modo trattengono le particelle virali emesse da una persona malata, anche se proteggono poco in entrata.

FFP1 – Salendo nel livello di protezione, un’alternativa alla chirurgica sono le FFP1, che hanno un’efficacia filtrante del 80%. Proteggono gli altri, ma in buona parte anche se stessi. Rendono però la respirazione più difficoltosa se non si adattano al viso e se si ha la barba. Se dotata di valvola non ha una funzione filtrante in fase espiratoria: significa che chi la indossa protegge se stesso ma non gli altri.

Non è però così semplice reperire tali dispositivi di protezione. Il governo ha quindi affermato che in alternativa potranno essere usate le mascherine autoprodotte e lavabili. Devono essere in materiali multistrato e garantire comfort.

L’utilita e uso delle mascherine – Come devono essere utilizzate?

Le mascherine possono essere monouso o lavabili. Quelle monouso devono essere sostituite il più spesso possibili mentire quelle lavabili in stoffa devono essere lavate ogni giorno a seconda di dove e per quanto le usiamo.

L’efficacia delle mascherine dipende moltissimo da come si indossano e da quanto sono aderenti al viso. È sconsigliato avere la barba. Quando si indossano e si tolgono è importante non toccare mai il davanti perché è la parte più contaminata. Bisogna sfilarle toccando gli elastici.

È di fondamentale importanza che quelle scelte siano certificate e soprattutto sarebbe meglio evitare l’uso delle mascherine con cotone stampato. Queste mascherine che stanno andando molto di moda, se usate per lungo tempo, possono infatti causare dispnea polmonare.

La polemica su prezzo a 50 centesimi

Sarà necessario adottare i dispositivi di protezione individuale per poter convivere con il virus. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte vuole evitare speculazioni su questo dispositivo essenziale. Per questa ragione i prezzi di mercato delle mascherine saranno calmierati. Il prezzo sarà intorno ai 50 centesimi per quelle chirurgiche. Verrà quindi tolta l’IVA del 22%.

Questa decisione ha creato non poche polemiche, tanto che il gruppo supermercati Crai si è trovato costretto a dover ritirare le mascherine dalla vendita. Si trovano infatti nell’impossibilità di vendere le mascherine a un prezzo inferiore al loro costo di acquisto.

Un accordo è stato trovato tra Domenico Arcuri e le farmacie. Dopo le proteste, il commissario per l’emergenza ha annunciato che le farmacie e le parafarmacie otterranno un rimborso anche nel caso in cui il prezzo a cui le hanno acquistate fosse superiore.

La truffa delle mascherine nel Lazio

L’ente guidato da Zingaretti aveva comprato le mascherine per 35 milioni di euro. L’anticipo era stato di 11 milioni. Mascherine fantasma dal momento che non sono mai arrivate. L’ente di Roma ha quindi chiesto la recisione dell’accordo e la restituzione del denaro già versato.

Paolo Ielo e Elena Neri, i pm di Roma, hanno aperto un’indagine per inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Tra i nomi degli indagati ci sono i vertici della Eco.Tech. Si tratta della società dalla quale sono state acquistate le mascherine e che fino a poco tempo fa vendeva luci Led per esterni e interni. Tra i nomi compare anche quello di Paolo Antonio Balossi, imprenditore milanese. Nome non nuovo a Brescia. Compare infatti nell’elenco di 85 indagati nell’inchiesta di febbraio della Procura bresciana su un giro di fatture false che aveva portato all’arresto di 22 persone.

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