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IL DOLORE DI VANESSA BRYANT E MICHAEL JORDAN PER KOBE

Il dolore e l’affetto nei discorsi della moglie Vanessa e dell’amico Michael Jordan alla commemorazione dedicata a Kobe Bryant

Michael Jordan e Vanessa Bryant non hanno trattenuto le lacrime durante la commemorazione dedicata a Kobe Bryant e alla figlia Gianna. Ad un mese di distanza dal tragico incidente, la cerimonia chiamata Celebration of Life for Kobe and Gianna Bryant, ossia La celebrazione della vita per Kobe e Gianna Bryant.

Allo Staples Center, il palazzetto dei Lakers di Los Angeles, sono affluite migliaia di persone, in una cerimonia lunga, ricca di momenti commoventi, ma anche di qualche sorriso. Molti anche i vip che hanno preso parte alla cerimonia, tra cui Beyoncé (che ha cantato), Christina Aguilera e Michael Jordan.

Il discorso della moglie Vanessa

Michael Jordan
Vanessa Bryant durante il discorso al memorial per Kobe

Tra gli interventi del memorial, il discorso della moglie di Kobe, Vanessa. La vedova ha voluto ricordare innanzitutto la figlia Gianna, chiamata affettuosamente Gigi. La seconda parte del discorso invece, per la sua anima gemella (soulmate) Kobe. “Io e Kobe siamo stati insieme da quando io avevo 17 anni e mezzo. Per lui sono stata la sua prima ragazza, l’amore della sua vita, sua moglie, la sua migliore amica, la sua confidente”. “Prenditi cura di Gigi, mentre io avrò cura di Nati, Bibi e Koko”, ha detto riferendosi alle altre figlie. “Finché non ci rivedremo tutti in paradiso, siamo ancora la squadra migliore”.

(discorso completo in inglese)

L’emozionante ricordo di Michael Jordan

Il campione Michael Jordan, visibilmente commosso, ha tenuto invece un lungo discorso in cui non sono mancate le lacrime. Egli stesso ha sdrammatizzato, dicendo che adesso sarebbero proliferati i meme con la sua immagine piangete. Jordan ha parlato di Bryant come di un fratello minore. Uno di quelli che all’inizio ti dà fastidio, perché vuole i tuoi vestiti, le tue scarpe, vuole essere come te. Poi, il fastidio diventa amore. “Tutti parlavano di Kobe e me, io parlavo solo di lui”, ha detto Jordan. E ancora: “He was like a little brother”; “As I got to know him, I wanted to be the best big brother that I could be”. Mi mandava messaggi a tutte le ore del giorno, parlavamo di tutto, “lui era come un fratello minore” e “da quando ho imparato a conoscerlo, ho voluto essere il miglior fratello maggiore del mondo”.

“Please rest in peace little brother”, la chiusura del suo discorso: “Riposa in pace, fratellino”.

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