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Giulio Regeni, il processo per il suo omicidio è sospeso: manca la prova che gli imputati conoscano le accuse a loro carico

Giulio Regeni, sospeso il processo per il suo omicidio: manca la prova di notifica agli imputati egiziani

Il processo per l’omicidio di Giulio Regeni è stato sospeso, vista la mancanza della prova di notifica. Non c’è la prova che gli imputati egiziani siano a conoscenza delle accuse a loro carico.

Il processo sospeso: quando è iniziato

Era giovedì 14 ottobre, il giorno in cui il processo che vedeva imputati i quattro agenti 007 egiziani, ha avuto inizio. Il processo vedeva imputati quattro agenti della security egiziana accusati della morte di Giulio Regeni: trovato morto Al Cairo dopo essere stato torturato, il 3 febbraio 2016. La vicenda Regeni ha dato vita in tutto il mondo ad un acceso dibattito politico, ed è stato motivo di forti tensioni nelle relazioni diplomatiche con l’Egitto. Già nella giornata di giovedì 14 ottobre, era emerso che gli imputati non avrebbero presidiato il processo in aula, volontariamente.

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Giulio Regeni

Chi sono gli imputati

Viene così sospeso il processo a due uomini del dipartimento di sicurezza del Cairo, Tariq Sabir e Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e a due agenti della National Security Agency, il servizio interno egiziano, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Sono tutti accusati di aver sequestrato Giulio Regeni, mentre solo l’agente Sharif è accusato di lesioni aggravate e omicidio.

La Presidenza del Consiglio… per cosa è collegata al processo?

Sempre nella giornata di giovedì 13 ottobre, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha deciso di costituirsi parte civile nel processo Regeni. Cosa vuol dire? Vuol dire che la persona danneggiata da un reato, Giulio, può intervenire nel processo penale contro gli autori del reato. Può chiedere il risarcimento del danno morale, fisico o economico che sia. In questa spiacevole situazione, chi lo fa è la Presidenza del Consiglio. Un passo enorme verso la verità che aspettiamo da anni. Che Giulio e la sua famiglia aspettano.

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Tweet di Palazzo Chigi

Perchè la Corte decide per la sospesione del processo?

Già alla prima giornata di udienza il processo per l’omicidio di Giulio Regeni subisce una battuta d’arresto. Dopo 7 ore di Camera di Consiglio, i giudici della III sezione della Corte d’Assise di Roma, hanno deciso per la sospensione del processo. Il dibattito non sarebbe potuto iniziare: mancava una prova.

I giudici hanno accolto la mozione della difesa

La difesa hanno chiesto che il processo fosse sospeso in quanto non esisteva una prova che gli imputati erano assenti volontariamente. La difesa si appella, infatti, al fatto che non c’era la prova della notifica agli imputati circa le accuse a loro carico. Il legale Paola Arbellin, difensore di Tariq Sabir, uno degli agenti segreti egiziani imputati, ha dichiarato: “La Corte ha stabilito la nullità del decreto che dispone il giudizio, nonché la nullità dell’ordinanza che aveva dichiarato l’assenza in sede di udienza preliminare e ha restituito gli atti al Gup per la fissazione di una nuova udienza”. Quindi è stato riconosciuto che gli imputati non avevano cognizione del procedimento a loro carico. L’articolo 420 bis del codice di procedura penale regola la questione, cioè l’assenza di un imputato, che così recita: “Se l’imputato, libero o detenuto, non è presente all’udienza e, anche se impedito, ha espressamente rinunciato ad assistervi, il giudice procede in sua assenza”. Secondo i giudici, manca la prova di notifica per cui gli imputati abbiano espressamente rinunciato di essere presenti in aula.

Ora si torna in udienza preliminare dopo il processo sospeso

Dunque ora tutto da rifare. Bisogna tornare all’inizio e ricominciare in udienza preliminare. La madre del giovane friuliano morto però non si da per vinta. La legale della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, dichiara: “è una battuta di arresto, ma non ci arrendiamo”. Ci si domanda quindi se i quattro imputati siano veri o solo finti inconsapevoli e stiano cercando solamente di ritardare la loro carcerazione…

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Paola Deffendi – madre di Giulio Regeni

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