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Blitz antimafia, 15 arresti: casa discografica dei neomelodici sequestrata

Catania, blitz antimafia: sequestrata la casa discografica “Q Factor Records” dei neomelodici, scattano arresti

L’indagine dei carabinieri catanesi fa scattare 15 arresti nella notte a cavallo tra giovedì 14 ottobre e venerdì 15 ottobre. Nel blitz a Catania sono sequestrati beni per un milione di euro e tra questi la casa discografica del boss “Q Factor Records”.

L’operazione “Picaneddu” condotta dai carabinieri catanesi e gli arrestati

Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre sono scattati 15 arresti. I carabinieri del comando provinciale di Catania, nella notte, hanno condotto un blitz antimafia, un’operazione denominata “Picaneddu”. Il gruppo di persone che è stato smembrato è collegato alla famiglia di Cosa Nostra catanese “Santapaola Ercolano – gruppo di Picanello”, da cui appunto prende il nome l’operazione. In carcere è finito il “capo” di Picanello Carmelo Salemi, i suoi uomini più fidati e i vari affiliati.

L’indagine che ha portato al blitz antimafia di questa notte: i particolari

L’indagine ha fatto scattare 15 arresti tra il capoluogo etneo e Vicenza. I carabinieri di Catania sono riusciti a definire la struttura, individuando il capo, gli organizzatori e tutte le persone affiliate al clan Picanello, gruppo che prende il nome dall’omonimo quartiere in cui agisce. Il quartiere Picanello è ritenuto la “roccaforte” della famiglia Santapaola, il clan criminale e mafioso, imperante in Sicilia. In particolare, l’organizzazione garantiva degli stipendi agli affiliati attraverso la gestione di una cassa comune. Estorsioni, attività di recupero crediti, traffico di stupefacenti e case da gioco clandestine: il clan ricavava così gli introiti per il fondo comune.

Conseguenze del blitz a Catania

Sono stati sequestrati beni per oltre 1 milione di euro e tra questi anche una società: un’etichetta discografica, a cui molti noti cantanti neomelodici si erano affidati. La casa discografica “Q Factor Records s.a.s.”, intestata ad uno dei figli del boss, è il bene di maggior rilievo sequestrato. Il Gip del Tribunale di Catania ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per le 15 persone, ritenute responsabili di: reato di associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, concorso esterno all’associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e procurata inosservanza di pena, con l’aggravante di aver agevolato l’attività di Cosa Nostra catanese.

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Logo dell’etichetta discografica “Q Factor Records”

La casa discografica “Q Factor Records” e il suo sequestro

La “Q Factor Records” era ormai da tempo il punto di riferimento di molti neomelodici siciliani, soprattutto per quelli che guardavano con “curiosità” alla cultura mafiosa. “Enzo Negativa” è uno degli ultimi singoli lanciati dall’etichetta discografica questo maggio: una canzone dedicata a Vincenzo Scalia, un giovane esponente del Clan Cappello ucciso un anno fa. Il ragazzo era conosciuto proprio con il soprannome di Enzo Negativa. La proprietà dell’etichetta è di Giovanni Comis, uno storico esponente del clan Santapaola arrestato nel 2017, con una passione per la musica neomelodica appunto.  Chissà che dopo questo blitz antimafia e il sequestro della sua etichetta discografica non cambi passione.

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