Astrazeneca giovani
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AstraZeneca sui giovani: si attendono indicazioni dal Cts

Si attendono nuove indicazioni dal Cts in merito alla somministrazione di AstraZeneca sulla fascia giovane di popolazione

In seguito ai numerosi casi di trombosi verificatisi su alcune giovani (nello specifico il caso della ragazza genovese di 18 anni) dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca in occasione degli Open Day vaccinali, si attendono nuove indicazioni dal Comitato Tecnico Scientifico in merito all’eventualità di bloccare l’inoculazione di questo sulla fascia di popolazione più giovane.

Dopo i dubbi sollevati da numerosi esperti che sconsigliano la somministrazione del vaccino sui giovani, le Regioni d’Italia si stanno organizzando autonomamente. C’è chi mantiene gli open day e chi invece li sospende, come L’Asl Napoli 2 che oggi ha annullato l’open day “Astra-day” senza prenotazione previsto per domani con il vaccino AstraZeneca per tutti i residenti al di sopra dei 18 anni.

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Le statistiche sul vaccino AstraZeneca

L’immunologo Giuseppe Remuzzi ha dichiarato:

“Secondo i dati di Science di aprile sul Regno Unito, il rischio di complicazioni gravi di questo vaccino, come la trombosi associata a trombocitopenia, tra i 20 e 29 anni era di 1,1 per 100.000. Mentre il rischio di avere una forma grave di Covid per quella fascia d’età va da 0,8 a 6,9 per 100.000”.

L’Ema (Agenzia europea per i medicinali) ha lasciato ad ogni Stato europeo la libertà di decidere su quale fascia d’età somministrare questo vaccino. La posizione dell’Italia è stata quella di consigliarlo per gli over 60 poiché i benefici, per questa fascia d’età, superano i rischi di effetti collaterali:

“Le attuali evidenze mostrano un basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate”.

Cosa comporterebbero le nuove indicazioni?

Le valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico, in risposta alle reazioni verificatisi di recente, potrebbero comportare un limite d’età specifico per la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Questo significherebbe che l’inoculazione di AstraZeneca non fosse più prevista al di sotto di un’età prestabilita, andando così ad essere esclusa definitivamente per la fascia di popolazione più giovane, ipoteticamente sotto i 30 o i 40 anni. Queste le parole del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri:

 “Una revisione non la farei sopra i 50 anni, perché il rapporto tra rischi e benefici è indubbiamente a favore del beneficio”.

Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli ha infatti ribadito:

“Anche se in Italia il vaccino di AstraZeneca è “già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età”.

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Vediamo come sono organizzate ad oggi alcune regioni italiane

Veneto: Il presidente Luca Zaia ha scelto di non somministrare più i vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson) al di sotto dei 60 anni.

Friuli Venezia Giulia: Il presidente Massimiliano Fedriga ha dichiarato che non sono previsti “Astra-day” per i giovani.

Marche: nessun Astra-Day per i giovani ma nei giorni scorsi sono stati organizzati i “Vax Days” con vaccino Pfizer per gli studenti maturandi della Regione.

Lazio: fino a domenica 13 giugno sono aperte le prenotazioni per una “open week over 18” con il vaccino AstraZeneca, tramite un ticket virtuale sull’applicazione per prenotazioni Ufirst.

Puglia: si sta usando AstraZeneca solo per le seconde dosi di cui se ne contano 300mila.

Sardegna: nessuna inoculazione di AstraZeneca nemmeno per gli Open Day vaccinali dedicati ai maturandi e al personale scolastico. Lo è solo per le fasce d’età previste.

Sicilia: fino a domenica 13 giugno, come in Lazio, per i residenti over 18, privi di fragilità, che potranno vaccinarsi volontariamente e senza prenotazione con i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson.

Come si può vedere, quindi, ogni Regione sta procedendo in maniera differente in base alle decisioni dei presidenti di regione. Ora non resta che attendere le indicazioni ufficiali che arriveranno dal Comitato Tecnico Scientifico che stabilirà l’approvazione o la sospensione del vaccino AstraZeneca sulla fascia di popolazione più giovane, chiarendo le statistiche riguardanti le reazioni avverse verificatesi fino ad oggi.

 

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