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Al processo di Matteo Salvini, per Open Arms, sarà presente anche Richard Gere

Al processo di Matteo Salvini, Richard Gere sarà presente come testimone: a dicembre l’udienza per la vicenda Open Arms

È confermata la presenza di Richard Gere al processo di Matteo Salvini, imputato nella vicenda della nave Open Arms del 2019.

La vicenda Open Arms: un riassunto delle puntate precedenti

È il primo agosto 2019, quando la Open Arms, nave di una Ong spagnola, salva in due operazioni distinte 124 persone. Il giorno seguente chiede un Pos, cioè un porto di sbarco, all’Italia, ma nello stesso giorno alla nave è applicato il decreto sicurezza bis: alla nave è vietato entrare nelle acque italiane. Il 9 agosto i legali di Open Arms, presentano una denuncia per verificare che il blocco delle persone a bordo della nave non sia un reato. Il giorno successivo, 10 agosto, la nave salva altre 39 persone, mentre continuano trasferimenti per persone in gravi condizioni di salute, iniziati già dai primi giorni del salvataggio. Open Arms presenta un ricorso contro il decreto sicurezza bis: firmatario del decreto è Matteo Salvini e co-firmatari sono Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. A metà agosto viene sospeso il divieto di ingresso in acque territoriali, e la nave punta verso l’Italia, ma senza ricevere informazioni per l’attracco. Nei giorni seguenti alcuni migranti si lanciano dalla nave in segno di protesta. Solo il 20 agosto la nave attracca con 83 persone a bordo.

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In foto la nave della Ong Open Arms

Come si arriva al processo di Matteo Salvini

La Procura di Agrigento nel novembre 2019 avvia l’indagine nei confronti di Matteo Salvini: è accusato di sequestro di persona e di omissione d’atti d’ufficio. Il 17 aprile 2021, il Gup ha emesso il verdetto, cioè che Matteo Salvini andrà a giudizio. Il 15 settembre 2021, ha inizio l’udienza per il processo di Matteo Salvini, subito chiusa però e rinviata al giorno dopo, dal Presidente della seconda sezione penale Roberto Murgia: l’accusa non ha posto questioni preliminari.

Il processo di Matteo Salvini

Il processo è iniziato sabato 23 ottobre, nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo. L’udienza è durata meno di due ore, ma si presume fin da subito che sarà un processo molto lungo. I testimoni presentati infatti sono 26, e il tribunale ha deciso di ammetterli tutti: saranno quindi ascoltati, a partire dal 17 dicembre, decine di testimoni. Questo, nonostante il procuratore Francesco lo Voi era sembrato non convinto della cosa.

Tra i testimoni c’è Richard Gere, ma perché?

L’attore americano Richard Gere sarà presente al processo di Matteo Salvini: è stato ammesso nei 26 testimoni. Con lui, a testimoniare dal 17 dicembre, ci saranno anche l’ex premier Giuseppe Conte, il ministero dell’Interno, Luciana Lamorgese. Fanno parte dei 26 testimoni anche l’ex vicepremier Luigi di Maio e gli ex ministri dei Trasporti Danilo Toninelli e della Difesa, Elisabetta Trenta, tra l’altro co-firmatari del decreto sicurezza bis. Richard Gere, si presume, sarà testimone, in quanto nel 2019, proprio durante le operazioni di salvataggio è partito per salire a bordo della Open Arms, come volontario, mentre era “impegnato” in una vacanza con la famiglia in Toscana: partì così verso Lampedusa. L’attore americano, essendo salito a bordo, può chiaramente riferire quali fossero le condizioni complessive a bordo. Il procuratore Lo Voi ha provato ad obiettare a questa testimonianza, in quanto dice “abbiamo testimoni qualificati che potranno riferire le stesse cose, evitiamo spettacolarizzazioni”. Situazione su cui ha ironizzato anche Matteo Salvini:

Continua poi…

mi spiace solo per due cose: per il tempo che tolgo ai miei figli e per i soldi che gli italiani spendono per questo processo politico organizzato dalla sinistra.

Anche la Meloni si schiera con Salvini

Anche Giorgia Meloni prende parola riguardo al processo di Matteo Salvini e alla presenza di Richard Gere come testimone. Commentando sui social..

Ma quanto può essere credibile una nazione nella quale si consente a un attore in cerca di visibilità di testimoniare contro un ex ministro della Repubblica deridendo le nostre istituzioni? Siamo veramente oltre il limite della decenza.

Un po’ eccessiva forse la reazione della Meloni? Non sarà che Gere è ormai famoso da anni e di certo non va cercando la “visibilità” che Giorgia Meloni critica tanto? In ogni caso, il 17 dicembre, il processo riprenderà, e vedrà la testimonianza di 26 persone, tra questi appunto Richard Gere.

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In foto l’attore americano Richard Gere

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