Ai-Da arrestata
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Ai-Da arrestata al Cairo: non è quella di Giuseppe Verdi

 Ai-Da arrestata al Cairo: pensavano che il robot inglese fosse una spia

Chi è Ai-Da e perché è stata arresta?

La paradossale vicenda rappresenta il primo caso al mondo di una robot arrestata perché accusata di spionaggio. Il nome Ai-Da non ha nulla a che fare con l’opera teatrale di Giuseppe Verdi, ambientata proprio nell’antico Egitto, deriva piuttosto da: AI (artificial intelligence) e Ada Lovelance scrittrice e matematica inglese, conosciuta per i suoi studi primordiali sul modello di computer meccanico.

Ai-Da è un umanoide con sembianze femminili, nata in Cornovaglia, ed arrivata in Nord Africa per partecipare ad una mostra nei pressi della piramide di Giza. È considerata il primo artista realistico di intelligenza artificiale;  Le guardie di frontiera africane infatti, trovandosi quest’umanoide sigillato in una cassa in aeroporto con due telecamere incastonate negli occhi, hanno pensato di arrestarlo per “ragioni di sicurezza” poiché poteva essere una spia straniera. Le autorità hanno rilasciato Ai-Da ieri, dopo 10 giorni, e a seguito di intense pressioni dal Regno Unito.

“Lei è una robot-artista”, ha detto il suo creatore Aidan Meller. “dobbiamo essere chiari, non è una spia. La gente ha paura dei robot, lo capisco: ma tutta la situazione è ironica, perché lo scopo di Ai-Da è proprio di mettere in guardia dagli abusi di tecnologia. Ma è stata detenuta proprio perché tecnologica.”

Durante i giorni del sequestro Meller era preoccupato che potesse essere danneggiata fisicamente; ” È il più sofisticato robot ultra-realistico al mondo”

Ai-Da e un’opera creata da lei

Cosa ha fatto Ai-Da fino ad ora?

In questi due anni di vita Ai-Da si è esibita in diversi musei britannici, ogni volta dimostrando le sue capacità: sbattere le palpebre e rispondere a tono alle domande, spesso inanellando riflessioni filosofiche; guardarsi intorno, catturare la realtà attraverso le sue preziose videocamere, tanto recriminate, e dipingere ciò che vede, attraverso il suo braccio meccanico.

Ai-Da arrestata, ma non la prima ad essere accusata di spionaggio

L’arresto di Ai-Da è sicuramente il primo esemplare nella storia di arresto di un robot; tuttavia non è il primo tentativo di controllo attivato dal governo egiziano, per paura di un ipotetico atto di spionaggio. Un anno fa, infatti, è stato proibito l’uso di aquiloni ai bambini, in quanto visti come potenziali spie dall’alto dei segreti militari egiziani.

 

 

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