Y/PROJECT – L’AVANGUARDIA FA RITORNO A FIRENZE

Y/PROJECT – L’AVANGUARDIA  FA RITORNO A FIRENZE

Il Rinascimento fiorentino accoglie l’avanguardia di Y/Project

A Pitti Uomo 95, Y/Project conferma il suo stile d’avanguardia, puntando su un notturno per svelare la sua collezione autunno/inverno 2019-20.

Il designer belga esibisce, durante la novantacinquesima edizione della fiera internazionale dell’abbigliamento maschile, un progetto creativo spinto ma ossequioso nei confronti della tradizione.

A partire dai cappotti over dal taglio sartoriale ai pantaloni slim, la qualità dei capi è indiscutibile.


Glenn Martens punta sullo straordinario.

Y/Project - l'avanguardia fa ritorno a Firenze. Smoking gessato
Smoking gessato dalla linea sartoriale

La collezione Fall/Winter 2019 firmata da Y/Project non è stata presentata in una location qualunque.

La cornice scelta da Glenn Martens è l’imponente chiostro di Santa Maria Novella, appartenente all’Ordine Domenicano della città fiorentina e restaurata secondo i disegni dell’architetto Giulio Parigi.

Gli affreschi di Ludovico Cigoli e Bernardino Poccetti, tra gli artisti chiamati a dipingere le pareti, sono però stati offuscati dalla penombra.

È calata la notte quando la collezione va in scena. Si esibiscono smoking gessati che sembrano recuperati dal guardaroba anni Novanta che si alternano a pullover esagerati.

Glenn libera l’uomo Y/Project dalla stasi dello street-style, venerato da più parti, certamente stucchevole e privo di armonia.

Y/Project - l'avanguardia fa ritorno a Firenze. Top pelliccia donna
Top in pelliccia e pantaloni destrutturati

Appare dunque sdoganato il concetto di moda di strada fine a se stessa puntando su elementi forti, a tratti di cattivo gusto.

Il neorealismo opulento dello stilista non è certamente alla portata di tutti. Nella sua avanguardia kitsch orbitano contrasti e sregolatezza. La ragione viene filtrata. Ciò che è visibile agli occhi è certamente il rinnego di una moda applicata al mercato.

Una moda distorta che evoca le grandi gesta dei suoi predecessori come Rick Owens e John Galliano. Oppure Martin Margiela e Ann Demeleumeester, anch’egli formatesi tra i banchi dell’Accademia Reale di Anversa.

Cambiano le strutture con un gioco fluido, armonico. La modellistica incontra il succinto dei più creativi venendo, così, disarcionata dalla classica e consolidata tecnica dei cartamodelli.

Incontrerà il consenso dei buyer? Questo non è il momento per trarre conclusioni. Oggi basta parlarne e con la consapevolezza che Glenn Martens sarà il futuro della moda internazionale.

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Stefania Carpentieri
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