WESTWOOD S/S 2020: UNCONVENTIONAL BEAUTY

WESTWOOD S/S 2020: UNCONVENTIONAL BEAUTY

Vivienne Westwood e Andreas Kronthaler per la S/S 2020 portano a Parigi il sentimento sovversivo di chi vuole cambiare il mondo.

La collezione Westwood S/S 2020 che sfila in passerella non è “solo” moda, ma una definitiva dichiarazione d’intenti. Nel linguaggio anticonformista, noto a tutto il mondo, la Westwood e Kronthaler raccontano a Parigi il bisogno di tornare, incorrotti, alle origini.

Historia magistra vitae. Da qui probabilmente nasce la riflessione creativa che aspira a richiami ancestrali: il Buon Selvaggio di Rousseau torna legato ai suoi ideali, incontaminato.

Gli abiti della Vivienne Westwood S/S 2020 sono vere e proprie parure, creazioni ultronee e dirompenti che mettono in sintonia con il lato più istintuale di se stessi.

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I copricapi sono, senza dubbi, il motivo portante del défilé, indossati su acconciature da cicisbeo settecentesco. Le modelle della Westwood portano in testa grandissimi nidi d’uccello, un pesce enorme, una conchiglia o degli attaccapanni, con tanto di panni appesi.

E poi ancora, guantoni da box, collane con denti aguzzi e mascherine di metallo, che un po’ ricordano gli elmi medievali.

Il new romantic torna prepotente nella sfilata: volant, pizzi, corsetti e vaporose crinoline mettono in scena nuvole eteree, come l’abito indossato da Bella Hadid che chiude il fashion show.

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Le influenze raccolte sono molteplici: un mix pionieristico riaggrega culture differenti, cercando di cucire insieme energie dirompenti; senza dimenticare un pizzico di sensualità e di ribellione alla conformity, tanto combattuta dalla Westwood.

L’invenzione non consiste nel creare dal nulla, ma dal caos.

– Vivienne Westwood

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Famosa stilista inglese, nata nel ’41. Ha segnato la storia del costume come “musa del punk“. Nata a Glossop, nel Derbyshire, e figlia degli operai tessili Dora e Gordon Swire, venne chiamata Vivienne Isabel in omaggio all’attrice Vivienne Leigh. Vivienne Westwood si formò alla Glossop Grammar School. Profetico, per la sua futura carriera, il motto dell’istituto: “Virtus, veritas, libertas”. Studiò oreficeria alla Harrow School of Art, diventò insegnante di scuola elementare e iniziò a creare i suoi gioielli.

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Susanna Ferrari
Articoli dell'Autore / Susanna Ferrari

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