VERSACE PRE-FALL 2019, IL DEBUTTO DA AMERICANA

VERSACE PRE-FALL 2019, IL DEBUTTO DA AMERICANA

Sfila a casa la collezione Versace pre-fall 2019: a New York l’evento atteso della Maison, il primo sotto controllo americano

Con l’acquisizione di Michael Kors – che fa a capo della Capri Group e che a novembre ha registrato perdite del 4,15% nella borsa americana – la griffe può dirsi, oramai, un marchio Made in USA. E la collezione pre-fall 2019 di Versace è un omaggio al futuro -si spera glorioso – a stelle e strisce.

Versace pre-fall 2019, il debutto da americana. Safity Pin Dress
Abito Safety Pin dress 2019

Sfilare nella Grande Mela, dunque, era necessario per confermare il rapporto contrattuale – e non – che lega l’ex brand italiano all’America.

La collezione pre-fall 2019 è stata presentata presso l’American Stock Exchange, storico edificio della borsa americana edificato nel 1908.

Qui, ad attendere il défilé gli amici storici della griffe ma anche le super modelle che hanno accompagnato Versace negli ultimi decenni di attività come Candice Swanepoel e Irina Shayk.

Sotto gli occhi attenti di Uma Thurman, Diane Kruger, Mary J. Blidge e Blake Lively, in passerella ha sfilato la sensualità aggressiva firmata da Donatella con un ritorno inatteso: il Safety Pin dress, il celebre abito bondage che ha fatto la storia della Maison nel 1994 quando venne indossato da Liz Harley.

La collezione Versace pre-fall 2019.

La collezione presentata a New York rilegge, in chiave moderna, gli elementi estetici che hanno contraddistinto la storia di Versace da Gianni a Donatella: tra barocco e rock.

L’immancabile greca – che incornicia il simbolo dell’azienda, la Medusa – decora stampe animalier dal forte appeal.

La spilla da balia è l’elemento decorativo ricorrente dello show, utilizzata sia su abiti fascianti sia su midi dress scivolati in seta.

Gli anni Ottanta persuadono un impianto progettuale tenace e ricco di sfumature. Non mancano, infatti le maxi pellicce in faux fur – Versace ha detto stop all’uso di vello animale il 15 marzo scorso – e le minigonne abbinate a crop top.

La pelle e la seta sono i tessuti che predominano il défilé. Non manca, però, una piccola componente di cachemire che realizza maglioni e gonne di estrema eleganza.

 

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Stefania Carpentieri
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