Valentino Haute Couture, la leggerezza del movimento dei sogni

Valentino Haute Couture, la leggerezza del movimento dei sogni

Of Grace and Light, Valentino e l’Haute Couture firmata Pierpaolo Piccioli

Il giorno di Valentino Haute Couture finalmente arrivato e il brand torna a sfilare a Roma dopo cinque anni dalla collezione Couture Mirabilia Romae, del duo Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri.

Anticipata da un video teaser diretto da Nick Knight durante la Paris Digital Fashion Week, la collezione”Of Grace and Light” per l’autunno-inverno 2020-21 è stata presentata nel teatro 10 di Cinecittà. Nel trailer ideato dal direttore artistico di Valentino, Pierpaolo Piccioli, un abito prende vita con il movimento. Infatti, il video anticipa l’ispirazione per la collezione: la pioniera della danza moderna Loie Fuller. Per la sfilata di oggi, invece, Nick Knight e Pierpaolo hanno fatto in modo di creare una performance sia live che digitale per unire i due mondi.

Il sinuoso viaggio nei movimenti dell’Haute Couture

La collezione è stata introdotta da un video diretto da Nick Knight, mettendo in risalto gli abiti in movimento. Lo spettacolo circense del cortometraggio accentua la sinuosità dei capi, tutti abiti lunghi e tutti maxi. La sfilata vera è propria, infine, si è aperta con la citazione dalle Lettere Luterane di Pier Paolo PasoliniNon vogliamo essere subito già così senza sogni“. Il passaggio è caro a Piccioli, anzi proprio la citazione è appesa nel suo ufficio a Roma. In effetti, non è un segreto che lo stilista sia tanto ancorato al mondo dei sogni, nel quale ci ha fatto immergere con le sue collezioni e sfilate precedenti.

La sfilata, o meglio la mostra di bambole appese, presentata al Teatro 10 di Cinecittà è proprio un viaggio in quei sogni ai quali Pierpaolo ci ha abituato e ci ripresenta con alcuni piacevoli déjà-vu. Le modelle sono interamente avvolte giganteschi abiti bianchi e sono sospese in aria. Si alternano lustrini e frange messi in movimento da circensi e le solite rouches si sposano con i grandi volumi e gli abiti armatura. La strizzata d’occhio al passato è più che visibile, interpretabile come una sicurezza in questo periodo, ma una collezione sempre spettacolare e leggiadra da osservare.

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Il bianco di Valentino Haute Couture autunno/inverno 2020-21

Il bianco è centrale. Diverse sono le interpretazioni che se ne possono trarre. Innanzitutto è la sintesi dei colori, che sono stati abbandonati per questa presentazione. Il messaggio può suonare forte e chiaro: ricominciare. E per ricominciare serve una pagina bianca sulla quale scrivere un nuovo capitolo della storia, la storia di Valentino e la storia della moda. Inoltre, la leggerezza e la grazia sono altri aspetti importanti. Non esiste futuro senza la leggerezza e in questo periodo storico ne serve, anche tanta.

Se volessimo interpretare il sogno di Pierpaolo Piccioli per questa collezione dejà-vu, potremmo vederci solo bellezza. La bellezza di ricominciare, di sognare e di ripartire, di scrivere la propria pagina e di poterla voltare per ripartire, ovviamente con Grace and Light. Quindi, segniamo sui nostri taccuini o smartphone Non vogliamo essere subito già così senza sogni.

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Dario Conti
Articoli dell'Autore / Dario Conti

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