SYLVIO GIARDINA: LEZIONI DI ALTA MODA AD ALTAROMA

SYLVIO GIARDINA: LEZIONI DI ALTA MODA AD ALTAROMA

Da Roma, le lezioni di Alta Moda di Sylvio Giardina alla vigilia delle Paris Haute Couture

Passione, sensibilità, autorevolezza: Sylvio Giardina è un mix ben riuscito  di questi tre ingredienti, modellati da genio e creatività.

Mame Moda Sylvio Giardina, lezione di alta moda ad AltaRoma. Backstage
Sylvio Giardina nel backstage

Questo è il Made in Italy che conta. È quello che lavora in un laboratorio, all’ombra del business. È quello che si asciuga la fronte dal sudore e continua a lavorare sebbene conscio degli ostacoli che il settore mette di fronte ai veri creativi della moda.

AltaRoma, per Sylvio Giardina, è un’incubatrice più che una vetrina per esibire le sue collezioni.

Tiene viva la sua creatività, non certo prematura, s’intenda. Con Sylvio, Cinecittà ha trasmesso uno spettacolo al pari della magnificenza delle opere di Fellini, come un Amarcord profonda tra sintesi creativa e progetto superlativo.

E se per Federico Fellini l’amore era uno scenario onnipresente nelle sue opere, per Giardina diventa il tema centrale della collezione appena presentata a Roma.

La collezione.

Lovers” è una dedica. Il profondo sentimento nei riguardi del suo mestiere è stato trascritto negli abiti lussureggianti (e lussuriosi) proposti dallo stilista.

Sylvio Giardina scava le fondamenta dell’Haute Couture. Lo fa a mani nude, supportato da una colta conoscenza del significato stesso di moda.

La collezione Haute Couture autunno/inverno 2018-19 reinterpreta i classici dell’Alta Moda dando maggior risalto a silhouette morbide.

Mame Moda Sylvio Giardina, lezione di alta moda ad AltaRoma. Orecchino Ghost
Orecchino della linea Ghost by Sylvio Giardina

L’abito sac e la balloon jacket calibrano una linea composta da long dress fluttuanti e trattenuti da intagli geometrici che diventano firma costante del designer.

I tessuti adoperati elargiscono la meraviglia dei capi firmati da Giardina. Il taffetà, lo chiffon, l’organza tripla, il duchesse e il tulle si animano grazie a plissé e rouches. Realizzano maxi fiocchi decorativi e conferiscono tridimensionalità alla collezione grazie ai volant e ai drappi.

Il defilé è stato chiuso da un abito da sposa. Candido, puro, decorato in superficie da effetti tridimensionali composti.

La palette di colore, infine, è variopinta. La passerella è stata percorsa da abiti nelle tonalità del nero e del bianco e da sfumature intense come il verde petrolio e il lilla. Non mancano, inoltre, le tenue tonalità pastello.

 

Le modelle hanno indossato gioielli Sylvio Giardina collezione “Ghost” e hanno calzato le creazioni di Edoardo di Veroli.

 

 

Photo Courtesy: Press Office

 

 

 

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Stefania Carpentieri
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