STELLA MCCARTNEY PFW20: STILE A IMPATTO ZERO

STELLA MCCARTNEY PFW20: STILE A IMPATTO ZERO

STELLA MCCARTNEY E LA MODA SOSTENIBILE:

Stella McCartney vuole cambiare il mondo e renderlo a impatto zero, ma come?

Il brand nasce nel 2001, già senza uso di pelle, piume, colla di origine animale e pelliccia; questo nel settore fece scalpore, ma lei imperterrita proseguì con le sue scelte.

Nel 2010 ha bandito definitivamente il PVC (la plastica più inquinante che esista) e nel 2015 ha anche lanciato la pelliccia senza pelliccia. Una vera e propria rivoluzionaria ecologista Lei!

stella mccartney
Stella McCartney

Ricordate la SS20?

Il mondo sta urlando e le nuove generazioni ci stanno dicendo che la casa brucia“… Questo è quello che era stato scritto nella nota di presentazione della collezione Primavera/Estate 2020.

La moda ecofriendly e cruelty free è possibile e, dice Stella, soprattutto  non ha bisogno di abbandonare gli standard estetici per essere compatibile con il gusto contemporaneo.

La scorsa sfilata è stata importante per la stilista perché è riuscita a celebrare la vita (attraverso video che proiettavano scene di animali in accoppiamento, dei veri atti sessuali naturali), ma soprattutto perché è stata la prima a raggiungere il 75 per cento di ecosostenibilità (tessuti a impatto zero e materiali innovativi come l’ecopelliccia Koba) ; un livello mai raggiunto prima, né da lei né dagli altri grandi marchi.

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“NO Fur” by Stella McCartney

Stella McCartney alla ParisFashionWeek20

La palla è passata a Parigi. Ieri (lunedì 24 febbraio)è stata inaugurata la PFW20, dopo la chiusura anticipata della Milan Fashion Week, in via precauzionale, causa Coronavirus in Lombardia; questa è l’ultima tappa del mese della moda e andrà avanti fino al 3 Marzo.

Lunedì 2 alle ore 10.00 ci sarà la sfilata della regina dell’ecosostenibilità, ovviamente si sta parlando di Stella McCartney.

Le voci sono quelle che vedremo una nuova collezione ultra moderna, ancora più eco di prima e con materiali sempre più organici e biodegradabili. Le tinture addirittura sono ricavate da funghi e alghe marine, tutto questo per evitare di utilizzare agenti chimici, fissanti e alcool polivinilico (PVA).

 

 

 

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Valentina Marinatto
Articoli dell'Autore / Valentina Marinatto

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