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SINÉAD BURKE VESTE GUCCI E LOTTA PER L’INCLUSIVITÀ

SINÉAD BURKE VESTE GUCCI E LOTTA PER L’INCLUSIVITÀ

L’attivista affetta da nanismo ha parlato di moda inclusiva al World Economic Forum

Chi è Sinéad Burke che veste Gucci, è affetta da nanismo ed ha parlato martedì al World Economic Forum in Svizzera?

È alta solo un metro e cinque centimetri per via della Acondroplasia con cui è nata e, a soli 27 anni, è una donna di successo. Sinéad è una delle Millennial più famose in Irlanda: insegnante, influncer, attivista e accademica al Trinity College di Dublino.

SINÉAD BURKE VESTE GUCCI E AMA LA MODA

Burke ama la moda, ma il mondo del fashion tende spesso ad ignorare le persone che, come lei, sono disabili. Ecco perchè Sinéad si batte, tra le altre cose per una moda inclusiva che tenga conto di tutti i tipi di corpi.

Sinead Burke veste Gucci al World Economic Forum
Sinead Burke in un negozio di abbigliamento

Come donna disabile mi sento completamente persa nel mondo della moda. Vado a fare shopping con i miei amici o i miei fratelli e non riesco a raggiungere molti dei capi. Ma non è solo nella progettazione dei negozi che non vengo tenuta in considerazione. È nell’intero ecosistema della moda“.

Sinéad parla di come i vestiti della sua misura si possano trovare facilmente solo nel reparto bambini. “Potreste scambiarmi per una bambina data la mia statura“. Eppure la moda è una parte dell’espressione di sè stessa a cui non vuole rinunciare. “Oggi vesto un abito Gucci” dice durante il suo discorso al WEF, “e difficilmente verrò scambiata per una bambina. Anche questo fa parte del potere della moda“.

I SUOI PROGETTI

Sinéad Burke veste Gucci al World Economic Forum
Sinéad Burke riceve da Marco Bizzarri il Leaders Award

Sinead è fiera della sua disabilità e non la vive come un ostacolo, come ha spiegato durante il suo Ted-TalkWhy design should include everyone“. Allo stesso tempo, però pensa che il mondo debba cambiare e cominciare ad includere anche chi, finora, è stato lasciato ai margini in molti ambiti.

Ancora molto giovane Burke inizia ad impegnarsi per la cossiddetta adaptive fashion (moda inclusiva) collaborando con l’Inclusive Fashion and Design Collective.

Ora Sinéad vanta vari riconoscimenti per il suo impegno alla causa. Nel 2017 Barack Obama l’ha invitata alla Casa Bianca per il lancio della campagna #desigforall. Nel 2018, a Milano, il Presidente di Gucci Marco Bizzarri l’ha premiata con il Leaders Award. Sono molti, inoltre, i fotografi che l’hanno ritratta e i designer che hanno iniziato a collaborare con lei (ora Sinead Burke veste Gucci, Burberry e Tommy Hilfiger).

UNA MODA PIÚ INCLUSIVA

Durante la Lectio Magistralis a Davos per il World Economic Forum 2019, Burke ha parlato dell’importanza di battersi per una moda più inclusiva. Non c’è vittimismo nel modo in cui Sinéad spiega la sue ragioni, ma solo una pragmatica positività.

Sinéad Burke veste Gucci al World Economic Forum
Sinéad Burke

Il mondo della moda sta facendo grandi passi avanti” dichiara, “ma il cambiamento deve avvenire a più livelli“. Burke vede la creazione di linee di vestiti per persone disabili come un rimedio posticcio. C’è infatti bisogno di un vero cambiamento di prospettiva che deve includere non solo i consumatori affetti da disabilità, ma anche i designer.

Il suo progetto non ha solo un valore etico, ma prevede la possibilità di ampliare il mercato includendo la popolazione disabile. “Dobbiamo spronare i nuovi designer a non considerare solo un tipo di corpo” afferma durante il discorso.

Allo stesso tempo i designer affetti da disabilità dovrebbero essere visti come un valore in termini di creatività ed innovazione. “È fondamentale” spiega ” includere le persone disabili, perché avranno idee sul futuro del design che sono formate dalla loro esperienza vissuta”. Le strategie che le persone con disabilità devono sviluppare ogni giorno sono, infatti, secondo Burke un’enorme risorsa che il mondo della moda ha finora ignorato.

Per ora non possiamo far altro che ammirare l’incredibile energia di questa donna ed auguraci che il mondo del fashion ascolti le sue provocazioni!

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Elisabetta Moro
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