SADDLE BAG, DA JOHN GALLIANO A MARIA GRAZIA CHIURI

SADDLE BAG, DA JOHN GALLIANO A MARIA GRAZIA CHIURI

La Saddle bag è ritornata di moda, ma chi è l’artefice dell’iconica it-bag Dior?

Era il 1999 quando l’insostituibile John Galliano disegnava la Saddle bag.

Una borsa che ha segnato un’epoca. Gli anni ’90 sono stati tra i più fulgidi della storia della moda. Non fosse altro perché in essa ruotarono tutte le correnti artistiche del Novecento.

Mame Moda Saddle bag da John Galliano a Maria Grazia Chiuri. Saddle bag John Galliano
La Saddle bag presentata da Galliano durante la sfilata primavera/estate 2000

Il cinema si fece carico di una congiunzione vibrante con la moda. Il legame tra fashion e grande schermo si andava a rafforzare con Sex and the City, la serie televisiva – poi diventata pellicola cinematografica – ancora oggi ritenuta la bibbia della moda dalle fashioniste.

Nel 2000, Carrie Bradshaw –  alias Sarah Jessica Parker –  la indossa in tela stampata. Dal cinema alla strada, la Saddle bag diventa l’icona di inizi anni 2000.

A firmarla è John Galliano, il pirata della moda. L’eclettica firma della maison francese, ispirandosi a Lauryn Hill, la presentò al pubblico in occasione della sfilata primavera/estate 2000.

La rapper americana, voce del gruppo The Fugees rappresentò, per Galliano, una fonte di ispirazione concreta. La sua bellezza esotica esortò la creatività dello stilista nativo di Gibilterra a creare una collezione ricca di sfaccettature e di dettagli, pura nello stile inconfondibile della griffe.

Marie Antoinette amava il toile de jouy, da lì l’ispirazione per questa borsa. Le perle sono le stesse che indossava la regina“, dichiarò Galliano al giornalista del The New York Times.

Il logo della maison fu impresso su tutta la superficie della borsa. La fibbia dorata a forma di D decorava la Saddle bag, liberamente ispirata dalla sella di un fantino.

Una borsa dalla semplice silhouette da portare a spalla o a tracolla che presto conquisto le it-girl dell’epoca.

Oggi, Maria Grazia Chiuri, ritorna a ridisegnarla ottenendo lo stesso successo del suo predecessore.

La stilista italiana mantiene intatta la sua emblematica bellezza ma la rivisita in due formati: in tela Dior Oblique o ricamata e in pelle.

Come per Galliano, anche per Chiuri l’ispirazione esotica è stata fondamentale per il (ri)lancio della Saddle bag.

Nel rodeo fatto allestire all’interno del Palazzo delle Scuderie di Chantilly, le sue Escaramuzas hanno riportato in vita la celebra borsa. Le cavallerizze di Dior, hanno sfilato indossando capi ispirati dalla tradizione folkloristica di fine ottocento, in voga nelle periferie di Città del Messico.

 

 

 

 

 

 

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Stefania Carpentieri
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