MASCHERE E TAILORING, IL RESOCONTO DELLA MFW

MASCHERE E TAILORING, IL RESOCONTO DELLA MFW

Maschere, lusso e sartorialità: il resoconto della fortunata MFW appena conclusa

Milano torna sotto i riflettori della moda. Non ci credete? E allora immergetevi nel resoconto della MFW 2019-20.

Una fortunata kermesse, quella della Milano Moda donna giunta al suo termine. Comun denominatore delle sfilate è stato il gradito ritorno alla sartorialità infusa nei codici estetici del glamour all’italiana.

Tema centrale delle collezioni è la donna: universo complesso e sfaccettato, dominatore di vita.

Ulteriore attenzione per la “persona”. Essere! L’io come origine dell’uomo, il recupero della sostanza e della socialità.

Maschere e tailoring, il resoconto della MFW. Tailleur Gucci FW19
Look Gucci FW19, composto da tailleur in pelle, faux fur e maschera

Gucci ne trae ispirazione realizzando una collezione onirica. E il comunicato stampa parla chiaro: “Hannah Arendt ci ricorda che siamo persone nel momento in cui scegliamo la maschera attraverso cui ci mostriamo sul palcoscenico del mondo.”

Riprendere il contatto con noi stessi differenziandoci dagli umanoidi. Un sforzo atipico e anacronistico inscenato da più parti e che per l’autunno/inverno 2019-20 diventa protagonista nella collezione della griffe trainante di gruppo Kering.

Quale maschera scegli di indossare?

Falsificare la realtà attraverso la maschera che indossiamo? Qual è il nostro palcoscenico preferito? Esibizione o Vanità? Protezione o Nascondimento?

Ritorno alle tradizioni. Antonio Marras e la domenica dedicata al Signore.

Il recupero delle tradizioni passa attraverso un ricordo infantile del buon vestire nel giorno del Signore.

Maschere e tailoring, il resoconto della MFW. Antonio Marras FW19
Antonio Marras sfila nel nome del folklore sardo

Antonio Marras propone una collezione nostalgica dove il valore della memoria riecheggia a forza nella sua collezione fall/winter 2019-20.

Gli abiti perfettamente stirati dalle massaie, il vestito della domenica per fare bella impressione alla pie donne, durante la liturgia.

La tradizione sarda sposa la causa dell’italianità: quello status andato perduto che oggi reclama attenzione.

Sarti e atelier: si ritorna al fatto a mano.

Nel resoconto della MFW 2019-20 non può che essere citata la rimonta del fatto a mano a scapito della produzione industriale.

Maschere e tailoring, il resoconto della MFW. Cappa Dolce&Gabbana FW19
Cappa dipinta a mano con fiocco in velluto. Dolce&Gabbana

Un amissa recupero atteso e che oggi trova la sua firma in Dolce&Gabbana.

Dopotutto, come è noto, il duo di stilisti italiani – così come Gucci – hanno avviato una scuola di alta formazione per sarte/i e ricamatrici per rilanciare il valore del fatto a mano Made in Italy.

Conclusione sul resoconto della MFW Fall/Winter 2019-20

Recupero è la parola ridondante che accomuna tutte le collezioni. Una “Grande bellezza“, per citare la pellicola premio Oscar di Sorrentino.

Il ritorno alle tradizioni stilistiche italiane, la volontà assoluta a reinterpretare le fatiche gloriose dei couturier nostrani, è evidente nella kermesse appena conclusa.

Il folklore, la sartorialità, il glamour, la ricerca, l’ingegno: ciò che Milano attendeva da tempo inizia ad affacciarsi nel Rinascimento della moda italiana, tracciando un nuovo capitolo dell’italianità Made in Italy.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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