RENATO BALESTRA: ARCHIVIO DI INTERESSE STORICO

RENATO BALESTRA: ARCHIVIO DI INTERESSE STORICO

Importante riconoscimento per la storica Maison Renato Balestra: il suo archivio è d’interesse storico

Uomo raffinato e modesto. Grande amante delle donne tanto da saperle valorizzare come nessun altro. Renato Balestra, con la sua eponima griffe, diventa un bene nazionale da proteggere.

Lo ha deciso la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, Ministero per i beni e le attività, nell’ambito dell’attività di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale del Paese.

La motivazione

L’archivio, nella sua unitarietà e eterogeneità, riveste un interesse storico particolarmente importante per la conoscenza e l’approfondimento dello stile e della creatività dello stilista Renato Balestra, firma storica dell’Alta Moda Italiana, nonché della storia del costume e del Made in Italy; mistura di tradizione tecnica e artigianale, in cui la costruzione sartoriale degli abiti si sposa con il sapiente uso dei tessuti e dei ricami“.

Abito blu Balestra
Un esempio dell’iconico blu Balestra

Il patrimonio artistico dello stilista triestino è imprecisabile per via di una ricca collezione di fonti.

Il suo archivio, infatti, vanta non solo documenti iconografici di spessore. I dossier valorizzano il contributo magistrale del sarto per la nostra tradizione folkloristica.
Dal 1950 al 2000 è stata florida la produzione nell’atelier.

La ricca raccolta si costituisce di disegni delle collezioni Alta Moda e Bridal, bozzetti per le divise disegnate per Alitalia e per altre compagnie legate all’aviazione. Non solo. Tra i documenti compaiono anche gli sketch delle opere teatrali e dei balletti quali: Cenerentola, Turandot, Lago dei Cigni, Cinderella, Il Cavaliere della Rosa.

L’archivio include, inoltre, campioni di ricami e di tessuti e 10 abiti iconici disegnati dal sarto.

Di valore culturale sono anche i due vestiti da sposa realizzati appositamente per la figlia dell’ex presidentessa delle Filippine, Imelda Marcos.

Il commento di Renato Balestra

Ringrazio il Ministero per i beni e le attività culturali e la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, nella persona della dott.ssa Monica Grossi, per questo riconoscimento. Spero che tale importante dichiarazione contribuisca alla diffusione di una conoscenza più approfondita della moda, alla quale ho dedicato – con enorme entusiasmo – tutta la mia creatività e passione”.

La storia della griffe è consultabile sul Dizionario della Moda di MAM-e.it

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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