PRADA GALLERIA: LA IT-BAG DELLA GRIFFE TRA PASSATO E LUSSO

PRADA GALLERIA: LA IT-BAG DELLA GRIFFE TRA PASSATO E LUSSO

Prada Galleria: l’iconica bag che rende omaggio alla maison

  1. In Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, inizia la storia – e l’ispirazione – dell’iconica bag Prada Galleria.

Agli inizi del primo decennio del ‘900, Mario Prada – nonno di Miuccia Prada – inaugurò la prestigiosa boutique Prada galleria  nel cuore di Milano.

Era uno spazio accogliente e raffinato con pavimento a scacchi e arredi in legno di mogano che Mario fece realizzare in Gran Bretagna.

Il negozio divenne ben presto un attraente luogo dove acquistare articoli da viaggio di lusso ma anche borse, scarpe e pregiati accessori in pelle.

L’alta borghesia del Bel Paese e il jet set internazionale si contendono le creazioni di Prada: il savoir-faire italiano, così, varca i confini nazionali e conferma il prestigio del Made in Italy.

Nel 1919, a soli sei anni dall’apertura della boutique, il marchio Prada riceve la patente di Fornitore Ufficiale della Real Casa italiana.

Grazie a questo riconoscimento la maison milanese potette fregiarsi di un logo con stemma e nodi riconducibili alla casa sabauda.

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Ritratto di Miuccia Prada Bianchi

L’idea di fondo di Mario Prada era “Colmare la carenza di oggetti che partecipassero all’avventura dello stilismo ma con avvenuto distacco; che fossero di moda e capaci di non passare di moda nel giro di una stagione”.

Quindi, si potrebbe affermare con assoluta certezza che la Prada Galleria bag nasce seguendo l’immaginario del fondatore dell’impero Prada.

La it-bag della maison ha fatto la sua prima comparsa nel 2007 grazie ad un’idea di Miuccia Prada, chiamata alla guida dell’azienda di famiglia nel 1978.

Il successo della shopper bag è la silhouette minimale e ben strutturata: l’unico dettaglio che decora la sua forma trapezoidale è il logo lettering in metallo.

Nel 2012, per inaugurare lo store “Prada Galleria” sotto l’Ottagono intitolato al valoroso re d’Italia, è stata presentata una collezione luxury declinata sia in pelle di saffiano sia in struzzo e coccodrillo.

Nella primavera del 2015 l’iconica borsa è stata protagonista di una serie di cortometraggi legati al progetto “The Postman Dreams”, diretti dalla regista e fotografa americana Autumn de Wilde.

L’umorismo surreale della storia raccontata l’essenza di Prada Galleria.

Il postino – interpretato da Buddy Watson – diventa un mezzo per descrivere il sogno di ogni donna: possedere la it-bag della maison.

Nel novembre dello stesso anno, la griffe lancia una variante luxury in vitello City Calf con interni foderati in pelle scamosciata – in tonalità a contrasto con la pelle esterna- e bottoni a pressione che rendono versatile il modello.

Nel 2017, infine, in occasione delle festività natalizie, Prada lancia il sequel “The Postman Dreams 2”.

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Come vi avevamo svelato in un precedente articolo (potete leggero qui) i temi principali affrontati da Autumn scavano nella profonda ossessione di ogni essere umano: desiderio, piacere e soddisfazione; ovvero ciò che spinge la donna ad acquistare una Prada Galleria.

 

Scopri la storia del marchio Prada sul Dizionario della Moda di Mam-e.it

 

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Stefania Carpentieri
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