Pencil Chat Lanvin: la borsa che segnerà la storia della griffe

Pencil Chat Lanvin: la borsa che segnerà la storia della griffe

Il lusso a portata di mano con la Pencil Chat bag di Lanvin: un vero gioiello da collezione

Sotto l’egida di Bruno Sialelli, la storica griffe francese lancia sul mercato la Pencil Chat Lanvin Bag: un accessorio di estrema eleganza, lussuosa e, soprattutto, decò.

Jeanne Lanvin avrebbe compiaciuto questo scrigno dei desideri: una box calf dalle dimensioni medie con un dettaglio scultoreo che risalta la verve artistica di questa borsa.

Gigi Hadid e la nuova Pencil Chat di Lanvin

Box Calf, il modello di borsa che farà tendenza per tutto il 2020 e 2021

La Camera bag, chiamata così perché ricorda le custodie in uso ai fotografi, lascia il posto alla box calf, una scatola (rigida) che riserba a memoria l’astuccio utilizzato dalle donne per riporvi la maschera anti gas. Negli anni Quaranta, infatti, a seguito del secondo conflitto mondiale, in Gran Bretagna il governo distribuisce questo dispositivo per proteggere la sua popolazione da possibili attacchi chimici.

Le box anni Quaranta

Sfruttando quanto riservato dal governo d’Oltre Manica, i grandi magazzini iniziano a produrre borse dalla medesima linea ma con materiali pregiati.

La voce Lanvin è consultabile sull’Enciclopedia della Moda di MAM-e.it

A questo punto, par di capire che tendenzialmente la moda vada a “sfruttare” anche le esigenze sanitarie per lanciare, sul mercato, un prodotto vincente. Nel 2020, infatti, sono le mascherine luxury a far parlare; dispositivi (non sanitari) che hanno invaso gli scaffali di tutti i retailer a causa di Covid-19: virus che, a distanza di otto mesi dalla sua scoperta non è stato ancora debellato ma anzi, mieta ancora malati e vittime.

Box Calf, il modello Pencil Chat di Lanvin

Il gatto e la chiusura gioiello “la mamma e la bambina”

Per essere una vera Box Calf, la scatola deve essere realizzata in pelle di vitello e conciata con sali di cromo per durare nel tempo.

La Pencil Chat di Lanvin è un modello di borsa scultoreo, in pelle di vitello con manico a forma di gatto, creato con la tecnica della cera persa che rende la scultura leggera.

Il logo disegnato da Paul Iribe

Altro dettaglio gioiello è la chiusura “la mamma e la bambina“, logo della griffe fondata nel 1885 da Jeanne Lanvin. Il segno verbale dell’azienda (1923) è il ritratto realizzato dall’illustratore francese Paul Iribe che si rifece ad uno scatto realizzato nel 1907 e che ritrae la designer assieme alla figlia (unica) Marguerite mentre ballano assieme in una festa in maschera.

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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