LA PASSERELLA DI PAUL SMITH P/E 2018

LA PASSERELLA DI PAUL SMITH P/E 2018

Fiori tropicali e il color corallo: la passerella di Paul Smith è un inno all’Oceano, sia per lui che per lei

 

 

Sir Paul stupisce ancora. Alla show di Parigi durante la Fashion Week a sfilare è l’allegria. Irriverente sì, ma senza stravaganza, perché in passerella ancora una volta domina l’uso sapiente della tradizione sartoriale. Lo stilista britannico, infatti, porta avanti la sua poetica, e se da un lato sventola orgoglioso la sua tavolozza di colori dall’altro pensa a tagli morbidi e confortevoli come già era successo per la precedente collezione, nei capi pensati sia per lui che per lei.

 

L’inno all’America Latina con fiori tropicali
La passerella di Paul Smith è come un tuffo nel passato. Nei primi anni ’70 lo stilista britannico visita New York e porta a Nottingham una valigia carica di camice in stile hawaiano. Uno spunto: le fantasie tropicali negli anni sono diventate una sorta di firma che nella recente passerella si trasformano in protagonisti con un quid in più, ovvero l’oceano. Il tema acquatico s’impone sulle cravatte e sulle borsette, sui revers in raso degli smoking e nelle camicie come nelle t-shirt. Ovunque.

Moda: La passerella di Paul Smith P/E 2018. L'Oceano ha ispirato lo stilista britannico
Paul Smith prende spunto dall’Oceano per questa collezione

Sir Paul conquista con i colori (due volte)
Che i colori siano al centro del pensiero di Paul Smith è risaputo. Dal suo logo alle svariate collezioni sono le tonalità accese ad avere la meglio. Ma non solo, a conquistare il pubblico anche la facciata in rosa brillante del suo negozio all’8221 di Melrose Avenue. La pink boutique è, infatti, diventata da tempo la “Mecca” dei selfie, passando dalle star, come la supermodel Karlie Kloss, ai turisti. Scenografia fra le più instagrammate si è rifatta temporaneamente il look. Sir Paul, in accordo con il social network per le foto più famoso al mondo ha voluto che lo store divenisse uno dei simboli del recente gay pride losangelino con una sfrecciata di colori lungo la parete destra. Ma se per l’architettura le tinte accese saranno solo passeggere non di certo per il marchio. Già, perché il fashion designer britannico non ha certo intenzione di rinunciare all’allegria che caratterizza le sue collezione. Nella recente Paris Fashion Week modelli e modelle, oltre ad aver sfilato lungo un tappeto color lilla, hanno portato in scena abiti e camice colorate, tanto giallo e del corallo. E poi il blu dell’oceano, simbolo della prossima Primavera/Estate firmata Paul Smith.

Moda: La passerella di Paul Smith P/E 2018. La facciata dello store a Los Angeles
La facciata dello store a Los Angeles momentaneamente rifatta per il Gay Pride

 

Non solo Hawaii: la passerella di Paul Smith pensa anche al Giappone
Che l’Oceano (Pacifico)  sia stato da spunto per questa collezione è ormai chiaro. Come è noto che Sir Paul abbia frugato nei suoi archivi degli anni ’70 e si sia riappropriato di quelle camice hawaiane trasportate da New York. Ma non è tutto perché il designer britannico non si ferma a Honolulu ma naviga fino Giappone. Si “impossessa” della grafica del Sol Levante per confezionare i suoi pesci oggi decoro di cravatte, borse, taschini e tanto altro ancora.

 

Moda: La passerella di Paul Smith P/E 2018. Il lato giapponese della collezione
La grafica giapponese si impone su cravatte e borsette

 

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Alessandro Dalai
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