Outlet Village, come cambiano gli acquisti al tempo del Covid-19

Outlet Village, come cambiano gli acquisti al tempo del Covid-19

Come anche gli Outlet Village si stanno evolvendo con le regole del mercato. Un clic sì, ma serrande abbassate

Anche gli outlet village cambiano sistema di vendita, uniformandosi al mercato attuale che vuole l’online correre velocemente. Il Covid-19 ha cambiato le abitudini globali e con esse anche le modalità di acquisto di un bene. Ora è tutto a portata di un clic a scapito, però, delle piccole realtà, costrette a chiudere le saracinesche a causa del calo di vendite. Il divieto di assembramento, la paura dei contagi, oppure un allineamento con le esigenze odierne. Un’evoluzione inevitabile resa più accesa dalla pandemia.

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Non a caso, anche i villaggi dell’outlet hanno studiato un modo per continuare a tenersi stretti i clienti ma l’obiettivo principale è quello di aumentare il fatturato, in calo per via dei provvedimenti presi in questo 2020 per frenare il diffondersi del contagio.

Dopotutto, la prova più lampante viene dai grandi colossi della moda che, grazie agli acquisti in rete sono riusciti ad equilibrare le perdite delle vendite negli store fisici. Un esempio, Zalando che ha registrato un fatturato del +21,6% a 1,8 miliardi di euro grazie al digitale.

Perché gli outlet village dovrebbero spingere sul digitale

La pandemia in corso mostra i limiti dei negozi fisici, trainati dagli acquisti fatti in loco. Ma la pandemia, le zone rosse, le restrizioni, sono una sorta di campanello d’allarme per i commercianti. Bisogna spingere sul digitale.

Non a caso, proprio in questi giorni si discute sulle aperture dei negozi ad orario inoltrato, proprio per contingentare la presenza dei clienti nei negozi e consentire un Natale meno amaro per il settore del commercio.

Rafforzare la rete digitale è quindi opportuno anche per far fronte a colossi come Amazon che, per il natale 2020 propone uno sconto eccezionale del 30% in vista del black friday (il venerdì nero è previsto per il 27 novembre ma è stato ampiamente anticipato andando a danneggiare i commercianti a causa di una concorrenza sleale).

Un esempio è il Land Of Fashion

Ai tempi del Coronavirus occorre promuove strategie per contrastare l’emergenza. Land of Fashion, il village outlet del gruppo statunitense Blackstone, ha annunciato la sua espansione in rete suddivisa in tre tappe. Un primo step comprende un armadio virtuale dove poter visionare una primissima selezione di 200 capi e pagarli, successivamente in negozio. Successivamente, si passerà ad un vero e proprio e-commerce.

L’ostacolo più grande, però, è coinvolgere i brand nel nuovo modello di business, non semplice per via, appunto, della concorrenza in rete.

Un servizio simile è già attivo nel Puglia Village di Molfetta dove è possibile visionare i capi online, conoscere il valore commerciale e acquistare la merce in negozio.

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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