Mame Moda Otello di Orson Welles, i costumi di scena. Desdemona
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OTELLO DI ORSON WELLES, I COSTUMI DI SCENA

L’Otello di Orson Welles, i costumi di scena di Maria de Matteis

L’Otello di Orson Welles è il più celebre riadattamento del dramma, presentato per la prima volta il 1° novembre 1604 nel Palazzo di Whitehall di Londra da William Shakespeare.

Nel 1952, il poliedrico produttore cinematografico rielabora, per il cinema, l’appassionante storia di Otello e Desdemona ottenendo un tripudio di consensi.

Precedentemente, nel 1951 la pellicola è stata premiata alla 5° edizione del Festival di Cannes con il Grand Prix du Festival.

Alla costumista toscana Maria De Matteis, vincitrice del Nastro d’Argento nel 1953 e 1961 per i film “La carrozza d’oro” e “Gastone“, spetta il compito di elaborare i costumi di scena.

De Matteis, nel pieno rispetto della vestigia rinascimentale, realizza una serie di costumi che tendono a sviscerarsi dal passato ottenendo un tocco di contemporaneità.

I costumi indossati da Suzanne Cloutier, la Desdemona contesa da Otello e Jago, ci conducono nel Seicento, secolo di sfarzo e pregiudizi.

Suzanne perde la ricchezza degli abiti rinascimentali, del giuppone o il casachino. La vanità ostentata dell’epoca, che impone grembiali o traverse, lascia il posto ad un abbigliamento meno valoroso.

Nessun accenno, inoltre, per la gorgiera, elemento d’istintivo nel periodo rinascimentale.

La figlia del senatore veneziano Brabanzio, moglie del moro, indossa lunghi abiti increspati con maniche ampie e nastro di pizzo che determina una sorta di foggia a prosciutto.

Il corpetto profilato stringe il livello del seno accentuando l’ampiezza composta della gonna che termina con un lieve strascico.

Desdemona impreziosisce il decolté con un filo di perle e raccoglie i capelli con una reticella delicata che tiene i capelli composti sul retro.

Emilia, personaggio antagonista impersonato da Fay Compton indossa, al contrario, abiti più regali. I tessuti broccati forgiano corpetti aderente con ampia scollatura profilata e doppiata da tessuto pieghettato.

Otello, il valoroso moro e il suo costume.

L’Otello di Orson Welles indossa cappe pesanti con sigilli ricamati e brache. Il turbante segna le sue origini musulmane.

Gli altri protagonisti della pellicola indossano, inoltre, farsetti con fenditure allacciate, panseron e berretta piatta.

 

 

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