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Achille Maramotti. Fondatore di Max Mara

Achille Maramotti. Reggio Emilia – Achille Maramotti, fondatore del gruppo tessile Max Mara, muore il 12 gennaio 2005 a Reggio Emilia all’età di 78 anni dopo una lunga malattia.

Molto noto nel mondo economico e finanziario – era vicepresidente del Credem e membro dei consigli di amministrazione di altri importanti istituti bancari come UniCredit e Mediobanca -Maramotti è inserito al quarto posto nella classifica degli uomini d’affari più ricchi d’Italia; il suo patrimonio ammonta a circa due miliardi e mezzo di dollari

L’azienda di famiglia

L’azienda di famiglia, di cui da tempo ha ceduto la conduzione ai tre figli Maria Ludovica, Luigi e Ignazio, è uno dei principali gruppi tessili italiani e controlla marchi ben inseriti nel mercato come Ballantyne e Sportmax.

Fondata nel 1951 nel capoluogo emiliano, Max Mara conquista presto il mercato con i suoi capi di abbigliamento per donna caratterizzati dall’elegante design e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Maramotti proviene da una famiglia dedita alla moda: la bisnonna è sarta e la madre è stata direttrice di scuole di taglio e cucito.

Il giovane imprenditore

Il giovane imprenditore è tra gli anticipatori dell’idea del prêt-à-porter, in un momento in cui la moda era ancora di tipo sartoriale e traeva ispirazione dalle tendenze in voga a Parigi.

In oltre cinquant’anni di attività, l’evoluzione della maison si intreccia con la storia del costume. Grandi nomi della moda di oggi muovono i primi passi disegnando i loro modelli per Max Mara: Dolce&Gabbana, Karl Lagerfeld, Luciano Soprani, Jean-Charles De Castelbajac, – solo per citarne alcuni, hanno permesso ai prodotti dell’azienda di interpretare tutte le tendenze di moda in sintonia con le esigenze del mercato.

Oltre ad essere un abile imprenditore

Oltre ad essere un abile imprenditore e, più tardi, finanziere, Achille Maramotti svolge anche opera di mecenatismo, investendo significativamente nel mondo dell’arte. Appassionato collezionista d’opere d’arte contemporanea, è tra i primi imprenditori italiani a sponsorizzare la cultura, finanziando il festival del teatro Kabuki al Teatro Municipale della sua città d’origine.

Cordoglio per la sua morte è stato espresso dal sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, e dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, al quale in queste ore si vanno aggiungendo molti altri protagonisti del mondo economico e istituzionale

 

La morte

I funerali di Achille Maramotti sono celebrati in giornata, in forma strettamente privata. Le sue spoglie riposano nella tomba di famiglia, nel piccolo centro di Albinea. Con i tre figli, l’imprenditore lascia la moglie, Ida Lombardini.
Nella foto, l’imprenditore Achille Maramotti, fondatore del gruppo tessile Max Mara

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