Moncler: per la prima volta chiude il semestre in rosso

Moncler: per la prima volta chiude il semestre in rosso

Per la prima volta nella sua storia, Moncler chiude il primo semestre in rosso

Moncler si aggiunge ai molti gruppi e brand di lusso che hanno chiuso con una perdita o che hanno avviato la procedura fallimentare. Infatti, ha registrato nei primi sei mesi dell’anno ricavi consolidati per 403,3 milioni di euro (-29% a tassi di cambio costanti e correnti) pur avendo visto una crescita a doppia cifra nel secondo trimestre in Cina continentale e nel canale online, che il Cda su proposta del management, ha deciso oggi di internalizzare.

L’Ebit è negativo per 35,5 milioni, rispetto a un dato positivo per 102,6 milioni del primo semestre 2019, e include costi straordinari per il Covid-19 per circa 40 milioni, comprensivi di svalutazioni straordinarie di magazzino per 30 milioni e donazioni a favore della città di Milano per 10 milioni. A partire da febbraio, il gruppo ha iniziato importanti negoziazioni con i principali locatori per rivedere alcuni contratti d’affitto.

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Moncler X Simone Rocha

Remo Ruffini: fiducioso per il futuro

Alla fine del periodo la perdita netta ammonta a 31,6 milioni di euro, contro un utile di 70 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

La posizione finanziaria netta vede 595,1 milioni di cassa al 30 giugno da 662,6 milioni al 31 dicembre e a 395,7 milioni a fine giugno 2019. Il perdurare degli effetti del Covid insieme all’elevato grado d’incertezza sulla sua evoluzione influenzerà negativamente i risultati dell’intero esercizio 2020, si legge in una nota.

«Per la prima volta da quando è iniziata questa bellissima avventura con Moncler, oggi presentiamo un semestre con un segno negativo davanti. Diretta conseguenza dell’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e che purtroppo in molti paesi continua. È difficile capire come si evolverà la seconda parte dell’anno. Ritengo però che quello che stiamo vivendo avrà conseguenze importanti, almeno in alcune parti del mondo. Ma tutto questo non cambia la mia visione», commenta il presidente e Ceo Remo Ruffini.

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Craig Green X Moncler

Moncler, per ripartire, punta sull’e-commerce

Nel ridisegnare la strategia futura, Moncler ha deciso di puntare sull’e-commerce. Internazionalizzerà, quindi, la propria vendita digitale, che partirà da ottobre 2020 negli Stati Uniti e in Canada e terminerà nel 2021. «Dopo Moncler Genius, che ha ridisegnato regole e convenzioni e ha esplorato nuovi modi di dialogare, siamo ad un’altra svolta nel modo di interagire con la nostra community. Gestiremo direttamente il nostro e-commerce
e presto offriremo un nuovo concept di piattaforma in cui l’esperienza sarà al centro di una customer journey sempre più personalizzata» ha sottolineato Ruffini, aggiungendo: «In Moncler ogni progetto, dalla definizione delle collezioni, allo sviluppo prodotto fino alla progettazione degli eventi, sarà ‘digital native’ e dovrà quindi essere ispirato e definito pensando alle piattaforme digitali come primo punto di contatto con il cliente, per poi diffondersi sugli altri canali. Questo nuovo approccio sta richiedendo veloci trasformazioni organizzative, culturali e tecnologiche. Inoltre, apre davanti a noi un futuro pieno di creatività, sperimentazione e “contaminazione” di contenuti e canali di interazione».

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