MAX MARA RESORT 2020, TRIONFO A BERLINO

MAX MARA RESORT 2020, TRIONFO A BERLINO

Conquista Berlino la collezione Resort 2020 di Max Mara: omaggio a Berlino a trent’anni dalla caduta del muro

La Max Mara Resort 2020 è sicuramente la collezione più significativa dell’anno. Un sunto alla storia come atto liberatorio.

Al Neues Museum va in atto un’importante sfilata che elogia la contemporaneità della scenografia celebrando non solo un anno importante per l’intera Germania (con la caduta di Berlino) ma anche una delle donne più amate della cinematografia tedesca e internazionale: Marlene Dietrich.

Look Max Mara Resort 2020
Look formale con dolcevita, giacca slim e pantaloni over

La moda, dunque, oggi pone un obiettivo importante fungendo da interlocutore della memoria. Alessandro Michele è un esempio lampante: la Gucci Cruise 2020, che ha scatenato non poche critiche, riflette sull’importanza della libertà femminile. Il designer romano, infatti, indica nel 22 maggio del 1978 il giorno della rivoluzione “rosa“: la legge 194 è libertà.

Max Mara Resort 2020, la caduta di Berlino

Il Berliner Mauer impose una delimitazione non solo territoriale ma anche culturale nella città di Berlino dividendola in zona est e zona ovest.

Ventotto anni di storia cementificati in una cortina dell’odio. 133 vite spezzate per aver tentato di scavalcare questo muro di restrizioni alimentato da ostilità.

Libertà: assenza di costrizioni. Etimo: dal latino: [libertas] l’essere libero.

Per ritrovare un equilibrio, Berlino si unificò il 3 ottobre del 1990. Ma dopo tanti soprusi e poche scusanti.

La collezione

Max Mara Resort 2020
Pantaloni con dettagli frange

La Max Mara Resort 2020 è formale, strutturata, architettonica. Austera nelle sue rigide forme. Femminile e preziosa con la sua generosità di cachemire.

Sulle scalinate del Neues Museum, edificio neoclassico fondato nel 1859, progettato da Friedrich August Stüler e restaurato dall’archistar David Chipperfield, sfila il pregio del Made in Italy.

È come se Marlene Dietrich incontrasse David Bowie nella sfilata berlinese di Max Mara. Erano un po’ la stessa persona, anche se non si sono mai incontrati. Inoltre sono stato influenzato dal museo stesso per dare un tema grezzo, neo-primitivo“, dichiara Ian Griffiths, direttore creativo della griffe.

La sensualità della donna Max Mara passa attraverso cappotti formali e trench avvitati che ricordano l’immagine forte e determinata di Marlene Dietrich. Pantaloni a palazzo e frange composte; corolle 3D in seta che realizzano abiti da sera sensuali e gonne rosse come papaveri.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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