Moda

MATTHEW WILLIAMS, UN AUTODIDATTA DA GIVENCHY

Matthew Williams è il nuovo direttore creativo di Givenchy

Il post Clare Waight Keller è stato scritto: Matthew Williams è il nuovo direttore creativo di Givenchy.

È stato definito il re dell’urban,  un autodidatta alla guida stilistica di una delle maison più storiche della moda. Dalla dedizione ad ogni forma di arte (fotografia, musica e moda) al suo marchio Alyx (è il nome di sua figlia) fondato nel 2015 e poi mutato in 1017 Alyx 9SM. All’obiettivo sfiorato nel 2016 di ritirare l’importante premio indetto da LVMH che premia i giovani stilisti.

Chi è Matthew Williams

Giovane, caparbio, intelligente: Williams è uno di quei pochi fortunati riusciti ad entrare nel settore a passo spedito e nemmeno dopo tanti sforzi. Un illuminato che, forse anche grazie alle sue amicizie (Kanye West e Kim Jones n.d.r.), è riuscito ad afferrare il toro per le corna. Sì, perché non ci si improvvisa designer in un giorno.

Lo stilista nativo di Chicago ha da raccontare una storia incredibile. Una vita vissuta sulle montagne russe, tra alti e bassi, e una valigia che si porta dietro tra la California, L’Emilia-Romagna e Parigi. Il punto di svolta nella sua carriera arriva quando, a 21 anni, viene notato da Kanye West che gli commissiona un abito da indossare ai Grammy Awards del 2007. Per l’amico West, inoltre, realizza anche l’abito da sposo che indosserà per congiungersi con Kim Kardashian. Anche la nota influencer e imprenditrice americana lascia a Williams il compito di realizzare il suo wedding dress.

Kanye West veste un completo firmato da Matthew Williams per i Grammy 2007

La sua scalata nella moda è stata veloce. Collabora con Alexander McQueen, Nike, Mackintosh. Firma, inoltre, una capsule per Moncler e il suo progetto Moncler Genius.

Nel 2018, infatti, presenta la sua limited edition 1017 Alyx 9SM negli spazi rivisitati dei Magazzini Raccordati di Milano.

MONCLER 1017 ALYX_9SM  by Matthew Williams

Per Moncler Genius ho voluto creare capi inediti, facendo al contempo in modo che la mia estetica si sposasse fino in fondo con quella di Remo Ruffini“, commenta.

Al centro della sua estetica contemporanea e fortemente streetswear, c’è l’etica sostenibile. “Abbiamo cominciato prima di tanti altri e prima che diventasse un tema di discussione. Inizialmente con la produzione di T-shirt di jersey per  poi adottare una procedura che si chiama “recover” in cui i pezzi tagliati sono recuperati, riutilizzati e intrecciati con la plastica (riciclata).”

Riguardo la sua etica professionale, racconta: “Mi piace l’idea di realizzare capi che possano durare per sempre, non solo per la loro alta qualità, ma soprattutto per il lavoro necessario per la produzione e per rispetto dell’ambiente“.

Il commento della griffe Givenchy dopo la sua nomina

Sono molto felice di vedere Matthew Williams unirsi al gruppo Lvmh – commenta Sidney Toledano, presidente e ceo di Lvmh Fashion Group -. Da quando ha preso parte al Premio Lvmh, abbiamo avuto il piacere di vederlo crescere e diventare il grande talento che è oggi. Credo che la sua singolare visione della modernità sarà una grande opportunità, per Givenchy, di scrivere un nuovo capitolo con forza e successo”.

Soddisfazione anche per Renaud de Lesquen, ceo e presidente di Givenchy: “Voglio dare un caloroso benvenuto a Matthew nella bellissima maison Givenchy. Sono convinto che con il suo approccio insolente al design e alla creatività, unito all’ottima collaborazione con gli eccezionali atelier e team della maison, Matthew aiuterà Givenchy a raggiungere il suo pieno potenziale”

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