MAISON PATOU RITORNA ALLE LUCI DELLA RIBALTA

MAISON PATOU RITORNA ALLE LUCI DELLA RIBALTA

La moda torna alle griffe del passato: da Paul Poiret alla Maison fondata da Jean Patou

Gradito ritorno per Maison Patou: la nota casa di moda ritorna alle luci della ribalta grazie a Guillaume Henry, ex Nina Ricci. Il debutto in concomitanza della Paris Fashion Week è atteso per il prossimo settembre.

Era la Maison di un uomo di nome Jean Patou. L’uomo non c’è più, manteniamo i suoi valori e ciò che ha portato alla moda. Con tutto il dovuto rispetto, ora è il nome di un marchio. E solo Patou: è più vivo, è più gioioso, più esclamativo.”

Guillaume Henry si dice entusiasta per il nuovo incarico e a lui spetta l’oonore ( e l’onere) di far rinascere un marchio che ha scritto la storia del costume francese (e non solo) nei primi anni del Novecento.

Ad accompagnarlo in questa avventura è Sophie Brocart, amministratore delegato dell’azienda.

La storica Maison Jean Patou: dall’abbigliamento sportivo al Patou Blue

Ritratto Jean Patou
Ritratto del fondatore Jean Patou

Il sarto francese è già attivo nel 1907 ma il suo nome si afferma solo nel primo dopoguerra ottenendo un forte successo grazie all’utilizzo sapiente di ricami folkloristici e a silhouette in stile Liberty. Grazie al fabbricante di stoffe Bianchini-Férier, inoltre, egli disegna lembi di tessuto pregiati.

È tra i primi ad utilizzare l’ologramma e, l’uso dei colori vivaci, lo inscrivono come antesignano di una moda “libertina“, facendo da mentore alla favolosa Elsa Schiaparelli. Va detto, ad ogni modo, che è a lui che si deve l’utilizzo del beige come tonalità di base: palette che si arricchisce anche dei celeberrimi Patou Blue e Dark Dahlia.

Il suo nome si lega prepotentemente a Suzanne Lenglen, campionessa di tennis che indossa, durante le competizioni, gonne plissettate di seta bianca, maglioncini dai toni candidi e la fascia per i capelli.

Il creatore di moda, spesso descritto antagonista del più celebrato Paul Poiret, sviluppa uno stile forgiato da due componenti: Il Cubismo e L’Art Decò.

Nuova era nelle mani di Guillaume Henry

Si scrive una nuova storia per il celebre marchio. Nulla è come gli storici e gli appassionati di moda ricordano.

Nuovo logo, nuova immagine. Per scoprire la nuova stagione del celebre marchio francese bisognerà attendere, appunto, settembre.

Guillaume Henry, dopo solo tre anni alla direzione creativa di Nina Ricci, subentrato a Peter Copping, oggi è a capo della direzione creativa di un marchio storico che risorge dalle ceneri dopo trent’anni di inattività.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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