L’INTIMA COLLEZIONE DIOR HAUTE COUTURE SS20

L’INTIMA COLLEZIONE DIOR HAUTE COUTURE SS20

Una meravigliosa dea incarnatasi negli anni Venti. La collezione Dior Haute Couture spring/summer 2020 è straordinaria

La vità è oro. Questo è il motto di Dior che, con la sua collezione Haute Couture primavera/estate 2020, esibisce una sensualissima divinità greca che ama vestire Charleston.

Maria Grazia Chiuri è oro colato, almeno per il defilé presentato al debutto della Paris Haute Couture 2020. Diversamente dalle passate collezioni, la stilista italiana e il suo team sceglie di presentare l’Haute Couture della celeberrima Maison in una location impersonale del Musée Rodin. Una presentazione intima; una decisione che sembra voler ricalcare le orme del grande Monsieur che scelse un pubblico elitario per il suo debutto. Ma la Chiuri ha ormai un percorso collaudato e la sua scelta sembra combaciare con la voglia di creare una nicchia attorno alla griffe. Almeno per l’Haute Couture.

L’oro della collezione Dior Haute Couture spring/summer 2020

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Il defilé è scintillante. Una femminilità dolce, sensuale. La leggerezza della seta e il movimento delle frange: Giochi d’intrecci  e goffrature. E ancora le plissettature fitte che stringono la vita disegnandone il decolté scendendo sino alla gonna aprendosi contenendo la struttura.

Su una moquette floreale, calcata da sandali gioiello e alla schiava, sfila l’essenzialità delle forme che si altera con magnificenza con giacche chiuse a ventaglio sui fianchi.

Gli abiti a balze di tulle ingentiliscono ulteriormente il progetto creativo di Maria Grazia. Una prova, ancora una volta, che conferma la direzione cosmopolita della griffe francese che fa a capo del gruppo di lusso LVMH.

 

La voce Dior è consultabile sull’Enciclopedia della Moda online di MAM-e.it

Un breve estratto.

L’immaginario collettivo, associa Dior al “New Look”, che, il 12 febbraio 1947, lo rese celebre nel giro di un giorno.

Era la sua prima collezione. Dopo la sfilata del mattino, uscì sul balcone dell’atelier al 30 di Avenue Montaigne, per salutare una folla di donne plaudenti. I giornali di Parigi erano in sciopero e fu in America che scoppiò la bomba della moda Dior, battezzata da Carmel Snow, direttrice di Harper’s Bazaar, con la frase “It’s a new look.”

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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