LÉON BAKST, L’ILLUSTRATORE DI MODA IMPRESSIONISTA

LÉON BAKST, L’ILLUSTRATORE DI MODA IMPRESSIONISTA

Léon Bakst, l’artista neo-impressionista che ha rivoluzionato l’illustrazione di moda

Se Charles Dana Gibson può essere ritenuto l’iniziatore dell’illustrazione di moda, nella figura di Leon Bakst troviamo certamente un eclettismo creativo che ha chiaramente influenzato non solo il fashion biz ma anche il teatro.

Baskt riprodusse fedelmente l’idea di eleganza e sobrietà dei primi anni del 900 e le sue illustrazioni furono coadiuvanti per successo dei celeberrimi Balletti Russi del maestro Sergej Diaghilev.

Registrato all’anagrafe come Lev Schmule Rozenberg, Leon Bakst nacque a Grodno, il 10 maggio del 1866.

Studiò presso l’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo e, successivamente, all’Académie Julian di Parigi.

La sua tendenza artistica fu sicuramente influenzata dal Simbolismo, il movimento culturale sviluppatosi in Francia agli inizi del ‘900 e che ebbe tra i suoi maggiori promotori il poeta Charles Baudelaire, penna e mente del manifesto del movimento.

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Le opere di Bakst crearono un ponte perfetto tra ciò che è vero e ciò che potrebbe esserlo, proprio come il Simbolismo imponeva.

Dal confronto, le opere eseguite su commissione appaiano una perfetta mistura tra due correnti artistiche differenti. Dall’Art Nouveau possiamo ricavare la sinuosità delle linee e dal Simbolismo, l’ariosità dei colori.

L’Art Nouveau ha certamente influenzato i bozzetti eseguiti nell’ambito teatrale, trasfigurati successivamente in schizzi glamour, in uso nel mondo della moda.

Le sue figure contorte, vengono abbigliate da colori intensi e sa abiti dallo stile orientaleggiante.

Corpi nudi e corpulenti, intinti da superbe pennellate di acquarello, sono serviti ai costumisti per vestire gli attori nei più celebri palcoscenici dei teatri russi e parigini.

L’erotismo delle sue creazioni turbarono perfino l’opinione pubblica russa, tanto che la prima rappresentazione del Salomè fu vietata in tutta la nazione.

Lavorando per il teatro, Bakst avvertì un bisogno crescente di avvicinarsi alla moda.

L’incontro con la moda

I primi contatti li ebbe con Maison Paquin e Paul Poiret alla quale vendette alcuni bozzetti.

La sua creatività fu notata anche dalla stravagante marchesa Luisa Casati che vestì non solo capi creati giustappunto per lei, ma anche turbanti e pantaloni alla zuava da lui lanciati come tendenza.

Alla sua voglia di creare un suo marchio di moda, sopraggiunse la morte. Leon Bakst  morì a Parigi, il 28 dicembre del 1924, lasciando incompiuta la sua brama di primeggiare anche nel campo della moda con gioielli, carta da parati e abiti che portassero la sua sigla.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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