LADY DIOR ART #3, L’ARTE INCONTRA LA MODA

LADY DIOR ART #3, L’ARTE INCONTRA LA MODA

Come avranno reinterpretato la celebre Lady Dior le artiste contemporanee chiamate dalla maison? Scopriamolo con Lady Dior Art #3

La storica maison francese affida l’iconica bag ispirata alla principessa del popolo, Lady Diana, a undici artiste contemporanee. Nasce il terzo capitolo di Lady Dior Art, intitolato Lady Dior Art #3.

Il rapporto che lega l’arte e la maison si consolida, così, con il contributo di artiste provenienti da più parti del globo che hanno contribuito, attraverso la lovo autentica visione, a conferire maggiore lusso alla borsa.

Maria Grazia Chiuri, direttore creativo della griffe ha richiamato alla sua corte un team di sole donne.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’affascinante progetto Lady Dior Art #3 è stato interpretato da: Pae White, Burcak Bingol, Mickalene Thomas, Haruka Kojin, Isabelle Cornaro,  Janaina Tschape, Lee Bul, Olga de Amaral, Li Shurui, Morgane Tschiember e Polly Apfelbaum.

Cordoni che modificano la struttrura minimale e fiori ricamati che fanno capolino sotto una candida pelliccia. Non mancano, inoltre, fiumi di catene e cristalli che, spinti dalla gravità, scivolano su tutta la lunghezza.

La Lady Dior disegnata Lee Bull sembra un prato di muschio ma in realtà è rivestita da micro perle dalle varie sfumature a rivestire tutta la superficie della borsa.

Capolavoro assoluto è il riadattamento di Olga de Amaral che ha riletto la superficie della Lady Dior come un mosaico gold  ispirato dalla cripta della basilica di San Francesco di Ravenna.

 

Scopri anche

Moda in arte. Giochi d’ispirazione, il libro

 

La voce Dior è consultabile sul Dizionario della Moda di MAM-e.it

Nel ’34 si ammalò seriamente di tubercolosi e, dopo un anno di convalescenza in Spagna, tornato a Parigi, cominciò a collaborare alle pagine di moda del settimanale Le Figaro Illustré: disegnò cappelli, iniziando a vendere schizzi di abiti e di accessori a diverse case di moda. Questo periodo di magra durò 7 anni, sino al ’38, quando trovò un lavoro stabile alla maison Piguet. Uno dei sui primi successi fu una gonna molto ampia adatta anche per il giorno.”

READ MORE

 

 

 

 

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri