Moda

La celebrazione di Giorgio Armani per la primavera/estate 2021

Giorgio Armani su La7 celebra la sua carriera. E la collezione primavera/estate 2021 parla di lusso ed eleganza

L’autocelebrazione di Giorgio Armani su La7: un documentario che narra il passato e il presente della griffe, nata quasi per caso, da un’idea geniale.

A raccontare, simbolicamente, il percorso del king è Favino. L’attore italiano ripercorre gli inzi del vetrinista La Rinascente che ha scommesso tutto su se stesso, dimostrando di aver ragione.

Sottrarre anziché aggiungere, questa è la keyword utilizzata da Armani che scompone, toglie, alleggerisce, la struttura della sua giacca.

La giacca Armani

La giacca Armani arriva in un contesto storico ben definito. Nel secondo dopoguerra, infatti, le nuove generazioni entrano a piede teso nel mondo del lavoro chiedendo maggiore autorità.

Giorgio Armani risponde a tale richiesta proponendo in passerella un indumento formale, classico e totalmente rinnovato. Lo stilista pone attenzione all’aspetto estetico eliminando la struttura interna, ossia le fodere, le imbottiture e i rinforzi. Elimina persino la sagomatura. Questa evoluzione abolisce quasi totalmente la figura del sarto a favore della industria di confezione.

La sua è certamente una giacca del tutto nuova che annulla le differenze tra foggia maschile e linea femminile.

Nel contempo, realizza la sua tonalità: il greige, una cromia composta dalla mescola dei colori grigio e sabbia (estratto Enciclopedia della Moda).

Il video della sfilata

La collezione primavera/estate 2021 Giorgio Armani

Nessuno come Armani sa raccontare Armani. La sua cifra stilista, identica e onesta con se stessa. Abiti leggeri, eleganti, unici. Uomo e donna sfilano assieme, da soli. Senza nessuno attorno. Capi fluidi, ricamati da pizzi e cristalli. L’uomo vero. Il businessman. Il macho. La donna. Vera, sofisticata, sicura.

Protagonista assoluto della collezione è il greige che modella visivamente pantaloni con pinces, giacche destrutturate, abiti fluttuanti.

L’autocelebrazione di Giorgio Armani su La7. Tre quarti d’ora tra chiacchiere e visioni spettacolari

A precedere la collezione è la narrazione di Pierfrancesco Favino che racconta gli inizi dello stilista. A lui fanno seguito le sue muse, Cate Blanchett e Juliette Binoche, ad esempio: donne che hanno vestito e raccontato egregiamente lo stile Giorgio Armani. Un preludio, il prologo, che ha aperto il varco ad uno show contemplativo che non sottrae ma dona una visione onirica di una donna e di un uomo moderno ma educato nel garbo passato.

 

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