KERING, GUCCI FA VOLARE I RICAVI DEL GRUPPO

KERING, GUCCI FA VOLARE I RICAVI DEL GRUPPO

Gucci Maison trainante del gruppo Kering. Con tanto di ringraziamenti di Pinault

Se Kering chiude il 2019 ricavando un segno positivo è anche grazie a Gucci. La Maison italiana, capitanata dal Alessandro Michele, fa volare i ricavi del gruppo francese con un +16,2%.

Un record a due cifre che, monetizzato, riporta una cifra considerevole: 9,6 miliardi di euro contro gli 8,284 miliardi del 2018.

Il gruppo, guidato da François-Henri Pinault, chiude il 2019 con ricavi in crescita del 16% con una quota di 15,8 miliardi di euro.

Ottime anche le prestazioni dei marchi che fanno capo al gruppo. Yves Saint Laurent (+17,5 a 2 miliardi di euro) e Bottega Veneta che torna nuovamente a crescere sotto la direzione creativa di Daniel Lee. Segno positivo, infine, anche per i brand “minori” capitanati da Alexander McQueen e Balenciaga che registrano un +20,3%.

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Alessandro Michele

Nel quarto trimestre del 2019, Kering ha segnato una crescita di fatturato del 13,8% per un valore monetario di 4,36 miliardi. Solo Gucci ha realizzato vendite per 2,64 miliardi.

Nonostante il segno positivo sui ricavi, l’utile netto del gruppo è destinato a calare a causa della multa ricevuta dal fisco italiano che intascherà 1,25 miliardi facendo scivolare a -37% gli utili (2,3 miliardi).

Se Jean Marc Duplaix – CFO di Kering – parla di dipendenza da Gucci, il commento di Pinault invece ringrazia totalmente le griffe che orbitano all’interno del suo gruppo. ”

Anche François-Henri Pinault timoroso per gli effetti del Coronavirus.

Un vero dramma, quello del Coronavirus. 1350 morti al 16 febbraio e oltre 60.000 contagiati.

Al gravissimo problema sanitario si affaccia quello economico. Per fronteggiare il calo delle presenze durante la Milano Moda Donna, ad esempio, Camera Nazionale della Moda Italiana e il presidente Carlo Capasa, ha realizzato in brevissimo tempo il progetto “China, we are whit you“. L’obiettivo, attraverso il live streaming, è evitare l’isolamento dei designer e buyer cinesi, costretti in patria, durante la kermesse attesa dal prossimo 18 febbraio.

Purtroppo non c’è pace nemmeno in Francia che, dopo le sommosse dei gilet gialli che hanno procurato non pochi problemi durante la passata edizione, oggi si ritrovano a fronteggiare l’insidioso Coronavirus.

La diffusione del virus, infatti, secondo Pinault, potrebbe avere un significativo impatto sui “trend dei consumi e dei flussi turistici, sui possibili effetti sulla crescita economica“.

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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