JOHN GALLIANO – L’EREDE DI DIOR COMPIE OGGI GLI ANNI

JOHN GALLIANO – L’EREDE DI DIOR COMPIE OGGI GLI ANNI

Auguri a John Galliano: il pirata della moda compie oggi 59 anni

Lo stilista inglese è nato il 28 novembre del 1960.

John Galliano è l’unico designer che abbia saputo interpretare magistralmente l’essenza di Maison Dior.

Voglio della creatività moderna nello spirito dello stesso Christian Dior” disse Bernard Arnault dopo l’addio di Gianfranco Ferrè alla griffe.

Per quale motivo, il gruppo di lusso LVMH chiama il designer inglese per rinnovare l’immagine di Dior?

Galliano è l’erede prescelto di monsieur Christian.

Il sarto francese fu il rivoluzionario per eccellenza. Non si giudichi, quindi, la sua arte solo ed esclusivamente indagando nelle sue linea Corolle o nella giacca Bar: il successo ottenuto il 12 febbraio del 1947 era il risultato di una rottura estetica con l’epoca.

Negli anni Novanta, l’azienda nutre la necessità di sondare il mercato per comprendere quale potessero essere i potenziali clienti del futuro. Durante la ricerca venne fuori che molte giovani generazioni  – e nuovi ricchi provenienti dall’estremo Oriente – si affacciavano sulla piazza del lusso e bisognava, dunque, intervenire per assecondare le tendenze del tempo.

Galliano, nel frattempo, era alle dipendenze di Givenchy.

Formazione e influenze.

Il pirata della moda studia presso il Central Saint Martins College of Arts and Design di Londra apprendendo sia le basi della tecnica sia una cultura di alto livello.

La didattica d’avanguardia gli consente di sperimentare nuovi linguaggi della moda travestiti come una sorta di ribellione.

John, dopotutto, avverte l’influenza della Londra thatcheriana degli anni Ottanta con intromissioni dell’era punk e dei Neo Romantics.

Nel tempo libero, si rilassa nel mondo degli eccessi di Taboo, un club di Leicester Square nel quale il travestimento è una forma di espressione.

Ma è al National Theatre, dove occupa il posto di vestiarista, che il pirata della moda imprigiona in sé tutta l’essenza della spettacolarità scenografica.

La teatralità appoggia il messaggio che voglio trasmettere al di là degli stessi abiti: il vestito è un copione al servizio della donna. Molto presto ho desiderato dare risalto all’immagine standardizzata di un’indossatrice che cammina su una passerella come la si vedeva troppo spesso sugli schermi televisivi”.

John Galliano in Christian Dior.

Il 9 dicembre del 1996 Galliano è ufficialmente il direttore creativo di Maison Dior. L’incarico fu formalizzato durante l’inaugurazione di una mostra dedicata al marchio tenutasi al Metropolitan Museum di New York.

In prima fila si scorge Lady D in abito lingerie Dior firmato, appunto, dal designer

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La prima sfilata Haute Couture viene presentata il 20 gennaio del 1997 nel Salon Opéra del Grand Hotel. La collezione omaggia il fondatore della griffe a cinquant’anni dalla primissima sfilata del marchio.

Il modernismo progettato da Galliano è globale. Reinterpreta la giacca Bar, propone il pied-de-poule e il Principe di Galles, non dimentica le rose e il mughetto e si ispira a Giovanni Boldini.

Lo spunto esotico deriva dalle donne fotografate da Brassaï ma anche alle popolazioni indigene africane dei guerrieri e dei masai, con vistosi ornamenti decorati da perle multicolore.

Galliano ha dato prova di essere l’erede di Dior come lo stesso Arnault commenta: “Quello che si realizza con Galliano è, penso, ciò che oggi avrebbe fatto lo stesso Monsieur Dior.”

Le presentazioni diventano spettacoli di cui protagonista principale è John. L’attenzione dei media si concentra su Dior ed è facile intuirne il motivo.

La teatralità, talvolta grottesca, del designer inglese non passa inosservata. L’intero fashion biz si china di fronte alla sua magnificenza.

L’addio – amaro – alla maison.

John Galliano ha un’animo inquieto. Incontrollabile.

Il  1° marzo del 2011, dopo 15 anni di sodalizio artistico, tra lo stilista e Dior si crea una frattura insanabile.

Il designer viene accusato di antisemitismo per aver venerato Adolf Hitler durante una chiacchierata tra amici e in seguito a qualche bicchiere di troppo.

Il comunicato ufficiale del divorzio.

Oggi, a causa del carattere particolarmente odioso del comportamento e delle affermazioni espresse da John Galliano in un video reso pubblico ieri, la casa Christian Dior ha deciso il suo sollevamento dall’incarico e ha avviato una procedura di licenziamento nei suoi confronti”, ha dichiarato la maison in un comunicato. Il Presidente di Dior Couture, Sidney Toledano, citato nello stesso, “condanna con la più grande fermezza le opinioni espresse da John Galliano, in contraddizione totale con i valori essenziali che sono sempre stati difesi dall’azienda”.

Ora, Galliano, riveste il ruolo di direttore creativo per Maison Martin Margiela ma la sua storia vincente, però, non sarà mai replicata in nessun’altra griffe.

 

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Stefania Carpentieri
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