JEAN PAUL GAULTIER SVOLTA ECO-FRIENDLY

JEAN PAUL GAULTIER SVOLTA ECO-FRIENDLY

Svolta eco-friendly per Jean Paul Gaultier. Addio a pelle e pellicce

Anche per Jean Paul Gaultier è arrivata la svolta eco-friendly. Ad annunciarlo, lo stesso stilista.

Gaultier parla ai microfoni dell’emittente televisiva francese Canal+: “È vero che la pelliccia animale è più sensuale di quella sintetica. È brutto da dire. Ma si possono trovare altri modi per scaldarsi. Quindi può essere che si andrà verso una parte creativa che non farà del male, perché certamente il modo in cui gli animali vengono uccisi per la loro pelliccia è deplorevole”.

Jean Paul Gaultier svolta eco-friendly. Look Total fur
Look total fur AI 2013

Sebbene manchi un comunicato ufficiale sembrerebbe che anche il celeberrimo stilista francese abbia preso a cuore il tema della sostenibilità.

La dichiarazione dell’enfant terrible della moda ha scatenato, chiaramente, il giubilo di PETA che, attraverso le pagine del suo sito, ha dichiarato: “Jean Paul Gaultier è l’ultimo designer a sbarazzarsi della pelliccia animale […] Questa eccellente notizia segue anni di pressioni da parte di PETA e dei suoi affiliati, tra cui l’interruzione di una delle sfilate del designer nel 2002 da parte di un attivista che protesta contro il suo uso della pelliccia e l’irruzione di attivisti in lei Boutique di Parigi nel 2006, guidata dal fondatore della PETA, Ingrid Newkirk.”

Il real people testimoniato dal designer, in un futuro non molto lontano, dovrà fare a meno della pelle, lana, pelliccia, mohair, seta e piume.

La svolta ecologica di Jean Paul Gaultier va ad associarsi con Gucci, Armani, H&M, Stella McCartney, Ralph Lauren, Diane von Furstenberg e Burberry, da tempo produttori di moda ecologica.

La pelliccia sintetica è davvero eco-friendly?

Come spesso abbiamo dibattuto parlando di eco-sostenibilità, eliminare dalla propria produzione il vello di animale non significa necessariamente essere rispettosi della salute del pianeta.

Infatti, la pelliccia ecologica è un prodotto del petrolio e per renderla compatibile per l’uso finale, viene trattata con agenti chimici che si disperdono nell’aria ma anche nelle falde acquifere.

La produzione massiva del cotone, inoltre, ha un impatto notevole nell’ambiente a causa, soprattutto, dell’uso di pesticidi.

 

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Stefania Carpentieri
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