INTERVISTA ALL’ECO-DESIGNER TIZIANO GUARDINI

INTERVISTA ALL’ECO-DESIGNER TIZIANO GUARDINI

INTERVISTA A TIZIANO GUARDINI, L’ECLETTICO ECO-DESIGNER

Tiziano Guardini è molto più che un eco-designer.

Lo stilista della natura” – così è stato definito dal Corriera della Sera – inscrive il suo estro appellandosi non solo alla forza generatrice di questo mondo, ma anche al suo estro, puro e invincibile.

Aghi di Pino”- la giacca che ha proposto durante l’edizione limited/unlimited – è la dimostrazione che il genere umano può e deve sviluppare un’intelligenza creativa superiore, quasi sovrannaturale.

La sua carriera artistica è ricca di successi nazionali ed internazionali.

Dall’esposizione al Royal Albert Hall a Londra all’invito ricevuto dalle Nazione Unite a Ginevra partecipando, così, al Fashion for Forest and Forest for Fashion assieme al Maestro Michelangelo Pistoletto.

Tiziano Guardini è tra gli artisti che hanno partecipato alla mostra “L’eleganza del cibo, tales about food and fashion”, tenutasi presso il Museo dei Mercati di Traiano a Roma.

Per l’occasione ha esibito un abito scultura realizzato attraverso il ricamo di radici di liquirizia.

In occasione della medesima mostra, tenutasi a luglio presso l’Ambasciata italiana in Vietnam, Tiziano espone nuovamente la sua collezione speciale.

Il suo mondo, parallelo rispetto alle regole imposte oggi dal mercato, ha valicato anche i confini asiatici ricevendo il Bronze Hempel Fashion Award di Pechino.

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Nell’estate dello stesso anno, tre delle sue opere scultura sono state esposte a New York presso Chelsea Market, all’interno della mostra “L’eleganza del cibo on tour.”

Tra le collaborazioni più importante che Tiziano Guardini può vantare c’è sicuramente quella con la costumista nonché  premio Oscar Milena Canonero per la realizzazione dello spettacolo Cum Grande Humilitate andato in scena presso il Duomo di Milano.

A ottobre partecipa all’evento Green Carpet Challenge durante il Festival internazionale del Cinema di Roma.

Il 24 settembre, al Teatro della Scala di Milano, vince il Green Carpet Fashion Award premio intitolato alla memoria di Franca Sozzani come Best Emerging Designer.

La sua prima linea di abbigliamento e accessori è stata lanciata il 5 Ottobre.

Il progetto è stato realizzato grazie alla partnership con VEGEA, vincitore del Global Change Award indetto da H&M Foundation.

A Novembre vince il PETA Couture Award.

Lo scorso febbraio, infine, presenta la sua collezione autunno/inverno 2018-19, durante la Milano Fashion Week.

Tiziano Guardini, in questa intervista esclusiva, ci ha rivelato qual è – secondo il suo pensiero – il vero significato di eco- sostenibilità.

 

Domanda: Tiziano, quando è iniziata la tua avventura nella moda?

Risposta: Come studente nel 2007 come progetto personale dal 2011/2012.

 

D: Cosa significa, oggi, produrre la moda eco-sostenibile?

R: Il tema della sostenibilità oggi tocca vari aspetti, dall’azienda che produce riutilizzando la sua stessa acqua o che ha impianti fotovoltaici sui propri tetti, alla scelta di tessuti e materie che siano a minore o a 0 impatto sull’ambiente, cercando di riutilizzare quello che già è presente.

 

D:Molto spesso questo termine viene abusato perciò ti chiedo: come si sviluppa la collezione eco-ed di Tiziano Guardini?

R:Gran parte del mio lavoro è basato sulla ricerca, quindi continuo a contattare e a lavorare insieme agli stessi fornitori nel settore moda per creare un prodotto che sia il più possibile ad impatto 0 zero sull’ambiente. Per esempio l’azienda di bottoni Lampa, per creare i loro pezzi, usa il Nylon 6 dal recupero delle reti da pesca in mare o dagli scarti delle loro stesse lavorazioni e ha un impianto ad energia solare sui loro tetti. Quando ho iniziato non c’era tutta questa scelta ma c’è ancora tanto da fare. Un’altro esempio è l’utilizzo di prodotti cruelty free come la seta non violenta, dove a differenza della seta tradizionale non si uccide il baco per il bozzolo, ma si aspetta che raggiunga il suo ultimo stadio e una volta volato via si raccoglie il bozzolo ormai abbandonato. E’ un attenzione al futuro, al prossimo, a vivere il più possibile in armonia con la natura stessa e muoversi in quella direzione migliorandone gli aspetti.

 

D:Quale sarà, secondo il tuo pensiero, la nuova sfida che dovrà affrontare la moda eco-sostenibile?

R:Diventare la normalità. Perché ancora oggi ci sono aziende che non si preoccupano dell’impatto ambientale? Il mondo non è nostro, siamo solo una parte di un equilibrio e la natura spesso ce lo ricorda. Dovremmo imparare a dialogare con lei, a rispettarla, a sentirla e a migliorare ogni giorno il nostro approccio. Anche io ogni giorno, nel mio piccolo, faccio e ho fatto dei cambiamenti, aumento la mia empatia. Per esempio nel privato utilizzo detersivi ecocompatibili e vado con il flacone  già utilizzato. Ritornando alla tua domanda, la sfida è aprirsi al dialogo con la natura, con il futuro e anche con il prossimo perché un gesto di vita adesso ha una risonanza per tutti. Ho speranza.

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Scopriamo assieme la collezione autunno/inverno 2018-19.

La collezione Fall-Winter dell’Eco-designer Tiziano Guardini racconta la forza scaturita dai fulmini, i passi scalzi sulle montagne colorate del Zhangye Danxia Geopark e il ritrovato intreccio con la natura.

Ed è sempre una donna che si proietta con saggezza nella dinamicità della vita, la sua musa, che viene avvolta con capi che ne celebrano la vita.

Oltre 40 pezzi che rispecchiano l’anima più intima del designer, attraverso un continuo lavoro di ricerca, sperimentazione e studio, collaborando con aziende che condividono la stessa filosofia cruelty free e di rispetto dell’ambiente.

Tra i lavori che maggiormente caratterizzano questa collezione sono i 20 pezzi realizzati in eco-denim grazie alla partecipazione di Isko con la loro collezione di tessuti Earth Fit, gli unici al mondo ad aver ricevuto entrambe le certificazioni Nordic Swam Ecolabel e la EU Ecolabel per il denim.

Questi tessuti sono stati rielaborati realizzando capi dal profumo a tratti couture unendoli all’impalpabilità dell’organza, grazie all’utilizzo di

tecnologie innovative. Inoltre sempre in eco-denim sono state create delle vere e proprie e irriverenti “eco fur”.

Ribadendo l’amore per la seta non violenta, in cui a differenza della seta tradizionale si permette alle crisalidi di compiere il loro ultimo stadio evolutivo di farfalla, le organze, gli chiffon e i crepe scelti, sono realizzati con questa filosofia che celebra la sacralità della vita.

A tutto questo si aggiungono una serie di capispalla dalla forma comoda e confortevole, per la vita quotidiana, che avvolgono questa musa di lana rigenerata dai colori vivi e accesi.

 

 

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Stefania Carpentieri
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