IL SOGNO DELLA VALENTINO HAUTE COUTURE

IL SOGNO DELLA VALENTINO HAUTE COUTURE

Un sogno ad occhi aperti, quello di Pierpaolo Piccioli per la collezione Valentino Haute Couture

Hôtel Salomon de Rothschild di Parigi. Sfila la collezione Valentino Haute Couture. Pierpaolo Piccioli ritorna con il suo solito esercizio di stile propenso a raccogliere, in un unico progetto, agilità creativa, sartorialità, garbo ed eleganza.

Un sogno, insomma, che sia ad occhi aperti o nelle braccia di Morfeo. La bandiera del Made in Italy svetta alta sulla cima più alta della Tour Eiffel.

Settantaquattro abiti scultorei che si avvicendano in passerella con armonica bellezza. Tagli, volumetrie, linee, cuciture: il duro lavoro prende forma negli atelier per poi essere esibito, come un trofeo, dinanzi ad un pubblico in un “sibilare insistente”.

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Ogni capo ha la sua carta d’identità. Un’abitudine ormai collaudata da quando Piccioli, nel 2016, è stato incaricato a prendere le redini della storica maison italiana. Bianca, Nino, Rita, Stefano, sono solo alcuni nomi che hanno dato i natali a questi abiti che verranno indossati solo da poche e fortunate elette al mondo.

La bellezza nei colori nella collezione Valentino Haute Couture spring/summer 2020

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Non solo volumetrie e silhouette: anche i colori svolgono un ruolo predominante nel successo del progetto creativo, il più chiacchierato e apprezzato, ad oggi.

La donna, al centro dell’universo. Il suo incarnato che si colora di fantastiche tonalità del rosso, del viola e del blu, che si estendono e si mescolano a sfumature vibranti, forti, come il giallo canarino.

La voce Pierpaolo Piccioli è consultabile sull’Enciclopedia online della moda di Mam-e.it

I dettagli della Valentino Haute Couture 2020

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I cristalli si incastonano nella stoffa debole ma rinforzata da tele di sostegno. Le piume giocano un dualismo forse poco immaginabile tra Afrodite e le Arpie, per citare la mitologia greca. Un dettaglio evocativo che ci spinge a riflettere sul ruolo della donna nella società, oggi. Forte come una tempesta “peste e l’ira degli dei sprigionò dalla palude Stigia“. Forza e tenacia.

Abiti corolla, sensuali, cappe che avvolgono il corpo della donna quasi a proteggerla.

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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