Postalmarket catalogo 2021
Moda

Il ritorno di Postalmarket: il 23 ottobre il debutto in edicola e online

Stefano Bertolussi, CEO di Postalmarket: «Sfogliare il catalogo sarà come vivere contemporaneamente un’esperienza innovativa e vintage»

Il 23 ottobre 2021 ritorna il edicola e per la prima volta anche online Postalmarket. Artefici del rilancio, l’amministratore Stefano Bertolussi e la piattaforma di innovazione H-FARM.

Era il 1959 quando prese forma la prima edizione di Postalmarket ad opera dell’imprenditrice milanese Anna Bonomi Bolchini. La rivista conobbe momenti gloriosi ma dopo aver raggiunto il suo apice, alla fine degli anni Ottanta, venne colpita da una forte crisi che porterà alla chiusura definitiva nel 1998. Nel 1999 l’azienda di Peschiera Borromeo fu rilevata da Eugenio Filigrana che presentò un piano di rilancio ma senza successo, così la società fu commissariata. Quattro anni dopo, finì nella mani della catena friuliana Bernardi, ma il declino era ormai inarrestabile e la liquidazione definitiva arrivò nel 2015.

Il rilancio

La rivista delle vendite per corrispondenza che ha conquistato gli italiani negli anni ’60 torna per i più nostalgici delle Generazione X e prova a conquistare la generazione di Millennials che delle vendite per corrispondenza  ricorda tuttalpiù qualche vago racconto genitoriale. Ritorna in una nuova veste tecnologica con un e-commerce, un app con la realtà aumentata e sarà presente anche sui principali social grazie al supporto della tech company trevigiana Storeden e alla start up No Gravity. Come dichiarato da Riccardo Donadon, patron di H-Farm:
“Non mancheranno QR code e realtà aumentata, ma sono feature cui non vogliamo dare, in prima battuta, troppa importanza. L’obiettivo oggi non sono i ragazzini, che hanno altri canali, ma la multicanalità come strumento per attrarre appunto quella popolazione che, ad esempio, compra dal canale televisivo”
Non solo tecnologia. Il nuovo Postalmarket offre anche un cospicuo spazio editoriale diretto da Mauro Pigozzo. La vendita dei prodotti sarà alternata da reportage giornalistici delle firme più autorevoli della moda e del lifestyle, oltre che da pagine con approfondimenti su stili e tendenze.

I numeri della nuova edizione

Con 364 pagine del catalogo e 25 mila prodotti in vendita direttamente sul sito ufficiale, l’operazione di debutto coinvolgerà oltre 18.000 edicole del territorio italiano e 180 aziende operanti in diversi settori merceologici: abbigliamento e accessori, beauty, casa, cibo e bevande e tempo libero. Il prezzo di lancio è di 9,90 euro.

Il debutto di Postalmarket: Diletta Leotta come Claudia Schiffer

Tra gli entusiasmi dei più nostalgici e la curiosità delle nuove generazioni, il rilancio di Postalmarket è probabilmente l’operazione commerciale più attesa dell’anno. Un’operazione che ha subito riscontrato grande successo tra il pubblico. Infatti, le copie disponibili in prevendita e spedite dal 14 ottobre sono andate sold out in pochi giorni.
Per la copertina del primo numero della rivista è stata scelta la showgirl Diletta Leotta. In primo piano la chioma biondo platino della Leotta risalta su uno sfondo azzurro e si ispira all’iconica modella Claudia Schiffer, comparsa sulla copertina della rivista nel 1993. La showgirl in un’intervista ha dichiarato di essere onorata di far parte di questo rilancio, definendolo “un momento di romanticismo editoriale”.
Diletta Leotta come Claudia Schiffer sulla copertina di Postalmarket
Diletta Leotta come Claudia Schiffer sulla copertina di Postalmarket

La dedica al Made in Italy

Rinascita e italianità sono le parole chiave di questa riedizione. La rivista Postalmarket fa propri due temi molto caldi per la moda attuale e da questi vuole ripartire. In merito, l’amministratore Stefano Bertolussi ha dichiarato:
“La storia italiana di Postalmarket si identifica con l’italianità e quindi saranno presenti solo ed esclusivamente aziende italiane e che rappresentano perfettamente l’identità del nostro territorio, che sta lavorando in questi mesi per rinascere e ritornare alla normalità”.
Sono stati selezionati marchi di moda italiani, in special modo alle realtà storiche del territorio e alle aziende a conduzione familiare che perseverano nella tradizione e nell’artigianalità, ma anche dell’innovazione di prodotto. Particolare attenzione anche ai marchi sostenibili e attenti ad una produzione etica che passa dal controllo della filiera alle materie prime. Tra i marchi presenti anche Golden Lady, Yamamay, Lormar a Carpisa,  Givova, Womsh e Museum.
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