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IL PROFUMO MISS DIOR DAL NATALE 1947 – LA STORIA

IL PROFUMO MISS DIOR DAL NATALE 1947 – LA STORIA

Settantadue anni di storia, di successi. La quintessenza del profumo Miss Dior tramutata in uno degli abiti più celebrati dalla Maison francese

Il profumo Miss Dior fu introdotto sul mercato per il Natale del 1947. Ovvero, lo stesso anno del lancio della prima collezione firmata da Christian Dior.

Il dittatore garbato della moda chiama nel suo head quarter Paul Vacher, noto profumiere francese. Al tavolo di discussione siedono anche Jean Carles e Serge Heftler-Louiche.

La fragranza, imbottigliata in prestigioso vetro di Baccarat, reca il nome della sorella Catherine Dior: un effigie all’indiscutibile sentimento che li legherà fino alla morte del sarto.

Il profumo è un tripudio di note floreali, di agrumi e patchouli  con un sottofondo cipriato al quale manca, però, solo il nome.

La storia racconta che fu in realtà una segretaria dello stilista a darne spunto. E ciò accade alla visione di Catherine, irrintracciabile da alcuni giorni e attesa ad una riunione. Alla sua visione, la donna esclama: “Oh, Miss Dior“.

Miss Dior. La bottiglia del 1947

Miss Dior arriva in profumeria accompagnata dal lancio della collezione “Corolle” presentata al 30 di Avenue Montaigne il 12 febbraio del 1947 e che consacra il mito del New Look.

Il profumo viene vaporizzato nelle sale dell’edificio durante il défilé: una pubblicità che diede benefici al suo lancio nelle boutique.

Per Monsieur, che si auto definì “couturier-parfumeur“, il profumo doveva essere un “chypre d’eccezione sinonimo di amore ed eleganza assoluta“.

Negli anni a venire, il noto illustratore italiano Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate (in arte René Gruaru) realizza alcuni manifesti che accompagnano il profumo Miss Dior. Celebrativo è quello che vede protagonista una donna abbigliata con smoking e che stringe tra le mani un bouquet di fiori.

Nel 1982 e successivamente nel 1992 sono state realizzate due riedizioni. Nel 2005, per il centesimo anniversario dalla nascita di Christian Dior viene lanciata sul mercato la versione Miss Dior Chérie destinata ad una clientela più giovane.

Di Miss Dior Chérie (il flacone è disegnato da Christine Nagel) sono state lanciate tre edizioni: Miss Dior Chérie l’Eau, Miss Dior Chérie Blooming Bouquet e Miss Dior Chérie Eau de Printemps.

Miss Dior. Illustrazione firmata da René Gruaru

Nel 1949 Miss Dior diventa un abito

Nel 1949, dopo il successo ottenuto con il profumo, Dior realizza un abito Haute Couture primavera/estate che esprime la quintessenza della fragranza. Un tripudio di fiori ricamati di Barbier, che manifesta l’eleganza superba del New Look.

L’abito, che segna la vita, rende omaggio alla linea Corolle con ampia gonna sostenuta da strati di tulle e corpetto rigido e taglio scollatura netto.

Ad indossarlo per i suoi celeberrimi ritratti è l’attrice americana Barbara Mullen immortalata dalla fotografa e attrice Lillian Bassman.

Barbara Mullen indossa l’abito Miss Dior del 1949

Abito Miss Dior firmato da Raf Simons

Per l’autunno/inverno Haute Couture 2012 lo stilista belga Raf Simons rinfresca la silhouette del Miss Dior Dress proponendolo in una versione moderna. La linea, irrigidita, presenta una decorazione a corolle ridimensionate. Manca la cintura in vita e il corpetto presenta una lieve forma bombata che crea un equilibrio estetico tra parte superiore e la linea a corolla della gonna.

L’abito è stato indossato dall’attrice Natalie Portman nella pubblicità Miss Dior parfum del 2013.

Profumo Miss Dior
Natalie Portman indossa l’abito Miss Dior 2012

 

La storia di Christian Dior è consultabile sull’Enciclopedia della Moda di MAM-e.it

“La morte della madre ed il fallimento dell’azienda paterna, gli cambiarono la vita, rendendo la sua giovinezza tormentata.

Nel ’34 si ammalò seriamente di tubercolosi. Dopo un anno di convalescenza in Spagna, tornato a Parigi, cominciò a collaborare alle pagine di moda del settimanale Le Figaro Illustré. Inoltre si cimentò con il disegno di cappelli, iniziando a vendere schizzi di abiti e di accessori a diverse case di moda.

Questo periodo di instabilità durò 7 anni, fino al momento in cui trovò un lavoro stabile alla maison Piguet. Uno dei sui primi successi fu una gonna molto ampia adatta anche per il giorno.”

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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