IL MEGLIO DELLA MILANO MODA UOMO 2020

IL MEGLIO DELLA MILANO MODA UOMO 2020

Sulle passerelle milanesi ritorna il tailoring. La Milano Moda Uomo 2020 rilegge la sartoria in chiave contemporanea

Cala il sipario sulla Milano Moda Uomo 2020. All’unanimità le griffe hanno sentenziato il ritorno della sartorialità. Lo sforzo comune è stato ridare, ad ogni modo, una nuova identità alla sartoria. Impegno profuso da aziende affermate e giovani talenti.

Il comun deminatore di ogni sfilata è il tempo inteso come durata di un capo. In tal senso si determina una scelta ben precisa sul percorso intrapreso dalle griffe: più qualità e spazio ai capi evergreen.

Un messaggio, dunque, che ci invita ad acquistare meno ma di qualità; lasciare che il fast fashion sia solo un’abitudine dei primi vent’anni del XXI secolo. Chiave di lettura all’acquisto responsabile che diletta, in ognuno di noi, una maggiore responsabilità sulla sostenibilità.

La sartorialità è una scelta condivisa da Magliano che sfila con una collezione autunno/inverno 2020-21 che rivede il guardaroba delle nuove generazioni con look di ispirazione Nineties. I capi proposti in passerella sono destrutturati comodi ed essenziali.

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Per Sunnei, invece, la prossima stagione autunno/inverno 2020-21 è nel segno dell’outdoor con capi che trovano facile collocazione nello sportswear. In città come in montagna, l’uomo Sunnei desidera vestire comodo senza rinunciare, però, a un tocco di stile.

Fabio Quaranta, a dieci anni dalla fondazione della sua Maison, regala alla Milano Fashion Week uno show che convoglia moda, arte, design e musica.

Miaoran, invece, punta sul gender fluid con una collezione provocatoria che sposa l’heritage giovane e promettente dell’azienda.

Milano Fashion Week menswear 2020-21: il tema della sostenibilità legato al mondo della sartoria

La Milano Fashion Week di gennaio 2020 ci insegna l’importanza del riciclo nella moda. L’eco-friendly è stato il tema sposato dalle grandi griffe. Da Giorgio Armani a Fendi sino a Prada, Salvatore Ferragamo e Marni.

La società odierna è stata definita “LIQUIDA” e ad essa è stato chiesto di fare i conti con un passato di “bagordi”, semplicemente legati all’abuso di una moda butta e getta. Brutta, inequivocabilmente.

Ritornano in scena i pantaloni con pinces, alcuni di questi realizzati in velluto a coste come da Gucci.

E ancora cappotti e giacche sartoriali taglio 3/4, lupetti in cachemire e capi outdooor.

Ma il gioco tra sartorialità e mood contemporaneo piacerà alle giovani generazioni?

 

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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